Iraq, l’esercito: “Siamo entrati a Mosul”. Califfato a un passo dalla disfatta Le truppe hanno sfondato il fronte orientale e sono penetrate in città attraverso il sobborgo di Gagjali

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Le forze irachene hanno sfondato il fronte orientale e “sono entrate a Mosul”. Lo ha detto il generale Wissam Araji, dei servizi anti-terrorismo addestrati dagli Usa, citato dal sito della Reuters. L’ufficiale afferma che le truppe sono adesso nel quartiere orientale di Karama. Contattato telefonicamente a Baghdad, il generale iracheno Mohamad ha confermato all’Ansa che le truppe sono entrate in città attraverso Gagjali, il primo sobborgo ad est del centro della “capitale” del Califfato.

I militari che hanno lanciato l’offensiva stamani hanno conquistato le fattorie nei pressi del quartiere di Gagjali. Almeno 5.000 – secondo i dati del Pentagono Usa – i jihadisti pronti all’ultima disperata difesa. Le forze anti-Isis possono contare su oltre 40.000 unità di fanteria lungo tutti i fronti dell’offensiva.

Proseguono però le rappresaglie del Daesh. Ieri cinque tra autobomba e kamikaze che oggi hanno fatto strage nei quartieri sciiti di Baghdad. Almeno 17 i morti e decine di feriti. Un sesto attacco è stato neutralizzato per miracolo: “Abbiamo individuato il kamikaze, era nei pressi dell’al-Beiruti Café, nel centro della capitale irachena. Si è fatto esplodere dopo l’assedio delle nostre forze di sicurezza. Tra i civili ci sono dei feriti ma non gravi”, ha annunciato in serata il Colonnello Saad Moen, portavoce del Comando operazioni della capitale irachena. Il bilancio più sanguinoso dei vari attacchi è quello dell’autobomba piazzata nei pressi di un mercato, oltretutto vicino a una scuola, nel sobborgo di Hurriyah. Almeno 10 i morti. Gli altri attacchi hanno preso di mira ancora mercati e luoghi affollati

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