Salesiani, dal 4 al 6 novembre convegno su “Scuola, educazione e generatività” suor Marilisa Miotti: "La scuola può ritrovare il 'senso alto' del suo essere realtà educativa"

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“Scuola, educazione e generatività” è il tema del convegno che, dal 4 al 6 novembre a Roma, vedrà coordinatori, docenti laici e religiose delle Scuole Salesiane delle Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma) incontrarsi insieme. L’obiettivo è quello di esaminare le sfide, le opportunità e i processi che l’ambito scolastico pone nell’attuale contesto di “complessità, flessibilità e dinamismo che caratterizzano la società contemporanea” focalizzandosi sul come rafforzare “l’identità delle scuole salesiane”.

Il convegno, organizzato dall’Associazione nazionale Ciofs (Centro Italiano Opere Femminili Salesiane) Scuola presso il Salesianum capitolino di via della Pisana, 1111, si svilupperà attraverso una serie di incontri con relatori di grande esperienza e alcuni momenti di lavoro di gruppo per mettere a fuoco le priorità da realizzare nei prossimi anni.

“In un contesto socio-culturale che sta traghettando a fatica il passaggio di millennio per ritrovare vie e motivi nuovi di vita e di speranza, il Ciofs Scuola – afferma la presidente, suor Marilisa Miotti – vuole promuovere una riflessione approfondita sul contributo che la scuola può offrire alle nuove generazioni considerando le numerose sfide che l’attraversano”.

La scuola può ritrovare il “senso alto” del suo essere realtà educativa nell’impegno di istruire e promuovere abilità e competenze in un’ottica di educazione integrale. I temi, che verranno affrontati, sono mirati sia a riportare tutti gli operatori scolastici (docenti, coordinatori ecc.) alla radice dei valori che hanno caratterizzato le scuole Fma e dato slancio ad esperienze scolastiche innovative, sia ad affrontare alcune tematiche che fanno da tessuto connettivo in una realtà scolastica (protagonismo giovanile a partire dai più piccoli, alleanza scuola famiglia, comunità educante, territorio), oltre ad istruire, educare, “generare” persone nuove, che ritrovano nella scuola il senso della loro vita e della loro professionalità, la gioia dell’incontro con l’altro, della solidarietà, del servizio, la speranza di un mondo più giusto e più umano, a partire dal proprio territorio”.

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