Povertà: 6,4 milioni di pensionati percepiscono meno di 1.000 euro al mese L'Osservatorio Inps: percentuale in calo rispetto al 2014. Dona (Unc): "Dati comunque vergognosi"

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Il 39,6% dei pensionati italiani, pari a circa 6,4 milioni di persone, ha un reddito da pensione inferiore a a 1.000 euro al mese. Lo afferma l’Osservatorio Inps sul casellario dei pensionati riferito al 2015 secondo il quale questa fascia di reddito può contare sul 16,1% della spesa complessiva. La percentuale di coloro che ha meno di 1.000 euro al mese è in calo rispetto al 40,3% del 2014.

La percentuale di è molto più alta tra le donne (48,3%) rispetto agli uomini (29,8%). Le prestazioni pensionistiche vigenti alla fine del 2015 erano 23,1 milioni per una spesa complessiva annua di 280,2 miliardi, in aumento dell’1,2% sul 2014. Il numero delle prestazioni è diminuito rispetto all’anno scorso di oltre 100.000 unità (-0,45%). L’importo medio delle prestazioni è di 12.136 euro annui. I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16,2 milioni (-0,5%) con una media di pensioni percepite a testa di 1,4.

“Anche se la percentuale è il calo rispetto allo scorso anno, è evidente che si tratta di dati vergognosi, considerato che secondo l’Istat sono da considerare povere, in termini relativi, le famiglie da due componenti che vivono con meno di 1.050,95 euro mensili – afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori – ecco perché il Governo deve fare due cose nella prossima legge di Bilancio. Dare la quattordicesima a chi ne ha realmente bisogno e proseguire con il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, che scade a fine anno”.

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