“Giochiamo! Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco”: la mostra ad Urbino L'esposizione è realizzata da Arthemisia Group, in collaborazione con il Kunsthistoriches Museum e curata da Valentina Castellucci

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Una mostra particolare, non fatta di quadri o fotografie o sculture, ma di giocattoli. “Giochiamo! Giochi e giocattoli dal Rinascimento al Barocco” è il titolo della mostra che ha aperto le sue porte al Palazzo Ducale di Urbino e resterà visibile al pubblico fino al 5 febbraio 2017. Un viaggio indietro nel tempo che mostrerà ai visitatori quali erano i giochi del passato.

L’esposizione, realizzata da Arthemisia Group, in collaborazione con il Kunsthistoriches Museum e curata da Valentina Castellucci, comprende carte da gioco, scacchiere, libri, giocattoli, dipinti ed incisioni provenienti dalle più prestigiose collezioni austriache, tedesche e italiane.

Oltre ai giocattoli saranno esposte anche quadri famosi, come “La partita a scacchi” di Giulio Campi di Palazzo Madama a Torino. Altre opere rare, invece, trasporteranno il visitatore in una dimensione ludica “preziosissima”: la Scacchiera cinquecentesca con figure tuffate nell’oro e nell’argento dello Schloss Ambras di Innsbruck, oppure la scatolina intarsiata in avorio contenenti giocattoli in miniatura conservata al Kunsthistorisches Museum di Vienna (Kunstkammer).

Le opere sono suddivise in 4 sezioni: giochi di movimento, con il gioco del bracciale e i dipinti di Federico Ubaldo della Rovere da bambino; i giochi da tavola e gli scacchi considerati il Gioco dei Re; i giochi d’azzardo; i giochi da bambini.

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