Addio a Luciano Rispoli, la tv perde uno dei suoi padri fondatori Il conduttore di "Tappeto Volante" si è spento a 84 anni nella sua abitazione di Casalpalocco. Sabatini: "La Rai lo ha dimenticato"

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Si è spento a 84 anni nella sua abitazione di Casalpalocco Luciano Rispoli, storico conduttore di programmi Rai come “Parola mia” e “Tappeto Volante”, ad annunciarlo è stato il giornalista Mariano Sabatini, che per anni ha collaborato con lui.

“Con grandissima costernazione, e in accordo i la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: Parola mia e Tappeto volante su tutti. Nato a Reggio Calabria era entrato in Rai, in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954 ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003 Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace. Purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato, provocandogli grande rammarico”.

Nel 1975, in piena austerity e nei lunghi pomeriggi domenicali costretti in casa, Rispoli propone L’ospite delle due a cui partecipa, tra gli altri, Ingrid Bergman. Lo storico della televisione Michele Sorice lo definisce il primo talk show della TV italiana, antecedente a Bontà loro di Maurizio Costanzo. Per Rai 1 e Rai 2 è stato inoltre ideatore e conduttore di: “Pomeridiana”, “Il gioco dei mestieri”, “Intervista con la scienza”, “Pranzo in Tv”, “La grande corsa”, “Una grande occasione” e “Parola mia”, per lungo periodo di tempo famoso gioco incentrato sulla lingua italiana con la partecipazione in qualità di arbitro del linguista Gian Luigi Beccaria (un buon successo che si ripete per tre edizioni, nella fascia preserale di Rai Uno tra il 1985 e il 1988), ed infine “La rete”, che sulla seconda rete recuperava il meglio della programmazione settimanale e lo riproponeva tra collegamenti, giochi col pubblico a casa, interviste ad ospiti famosi, esibizioni e rubriche in studio, tenute tra gli altri da Gaspare Barbiellini Amidei e Gabriele La Porta.

Tra il 1977 e il 1987 dirige il Dse (Dipartimento Scuola Educazione), futura Rai Educational. In questi anni commissiona la canzone Virgola a Bruno Lauzi, chiedendo al cantautore genovese un testo orecchiabile per la TV ed i ragazzi ma anche con una morale.Nel 2002 il conduttore propone su Rai Uno il talk Casa Rispoli, interviste nel salotto della sua villa. Nel 2002-2003 lancia su Rai Tre una nuova edizione quotidiana di Parola mia, voluta da Giovanni Minoli, settanta puntate all’ora di pranzo. Nel 2009 è tra gli opinionisti de L’Italia sul 2, condotto da Milo Infante e Lorena Bianchetti su Rai 2. Rispoli è stato volto noto anche su canali della tv privata: Telemontecarlo, Odeon e Canale Italia.

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