Patto per Napoli: Renzi firma, ed è disgelo con de Magistris L'ntesa prevede 308 milioni per le opere pubbliche in città

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“Finalmente abbiamo un approccio vi chiedo di darci una mano, perché non faremo l’Italia di domani con l’elenco delle cose che non vanno, non si va avanti solo con le lamentele. I sindaci debbono sapere che il loro apporto è decisivo per cambiare”. Lo ha detto ieri il premier Matteo Renzi rivolgendosi ai sindaci dell’area metropolitana di Napoli presenti numerosi alla cerimonia durante la quale, insieme al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ha firmato in Prefettura il Patto per Napoli.

L’intesa prevede lo sblocco di 308 milioni di finanziamenti da destinare alle opere pubbliche della città.  I 15 interventi principali su cui si articola l’accordo tra Napoli e il governo nazionale, svela La Repubblica, si distribuiranno su 5 assi portanti: infrastrutture, sviluppo economico, ambiente e territorio, valorizzazione culturale e rafforzamento della pubblica amministrazione.

“Ci controlliamo a vicenda e i cittadini controllano entrambi”, ha sottolineato il premier parlando del metodo alla base di questo Patto e delle altre intese territoriali già siglate dal Governo. “Abbiamo dimostrato di poter tenere separata la dialettica politica, il dissenso che può essere anche forte, da un corretto ed efficace rapporto istituzionale ai massimi livelli”, ha detto il sindaco di Napoli riferendosi alla lunga polemica tra lui e il governo in conseguenza del commissariamento dei lavori per la bonifica dell’ex sito siderurgico di Bagnoli.

Con de Magistris “abbiamo molte idee diverse dal punto di vista politico, ma dal punto di vista istituzionale Napoli è molto più grande di questo”, ha spiegato il premier, senza nominare apertamente il rebus della questione. “Napoli – ha aggiunto in merito il premier in un forum al ‘Mattino’ – è più importante di qualsiasi ripicca personale. De Magistris quando non fa le cose che non abbiamo concordato insieme glielo diciamo, quando fa le cose che abbiamo concordato siamo contenti. E’ un interlocutore perché è sindaco di Napoli, noi rispettiamo sempre la sfera istituzionale”. “E’ un giorno in cui la notizia ce l’avete, oggi per Napoli ci sono soldi e notizie. Adesso – ha concluso l’incontro Renzi – le chiacchiere stanno a zero”.

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