Terremoto, tre forti scosse in centro Italia. Crolli e tanta paura

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Una nuova forte scossa di magnitudo 5.9 è stata registrata tra Perugia e Macerata. L’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha riferito che l’epicentro è stato localizzato nella zona di Ussita. Il terremoto si è generato a una profondità di 8,4 chilometri. Alcune ore prima, alle 19.11 un’altra scossa di magnitudo 5.6 ha avuto epicentro a Castelsantangelo sul Nera, con ipocentro a 10 chilometri. Inoltre un’altra forte scossa, di magnitudo 4.6, è stata registrata alle 23.42. L’ingv ha localizzato l’epicentro nelle stesse zone delle scosse del pomeriggio e della sera.

La situazione a Visso

In seguito alla forte scossa, una persona risulta ferita a Visso. Nella città sono stati segnalati, inoltre, crolli e danni. Chiusa in località Villa Sant’Antonio, la statale Valnerina che conduce a Visso, per il crollo di alcuni edifici lungo la strada. Il vicesindaco di Visso ha dichiarato che al momento non si ha notizie di vittime, ma ha sottolineato che la situazione è resa ancora più difficile dalla forte pioggia. Inoltre ci sono problemi con i telefonini, in quanto non si riescono a fare chiamate, ma solo si può ricevere.

Ussita

“Sono crollate parecchie case. Il nostro paese è finito”. Sono le parole disperate del sindaco di Ussita Giulio Rinaldi intervenuto telefonicamente a Skytg24, epicentro della seconda forte scossa che ha colpito il centro Italia. Inoltre, il sindaco ha affermato che “è crollata anche la facciata della chiesa” e si sono aperte delle spaccature nel terreno. Inoltre la frazione di Casali è rimasta isolata. Rinaldi ha poi detto che l’ultima scossa “è stata terribile e lunga, di una violenza inaudita. Il più forte terremoto della mia via. Sono crollate parecchie case”. Inoltre, il sindaco ha riferito che si dovrà provvedere a spostare 25 anziani di una casa di riposo già ospitati in un hotel, ma è fiducioso sul fatto che non ci siano vittime, in quanto dopo la prima scossa “la gente era tutta per strada”.

Castelsantangelo sul Nera

E’ il paese più vicino all’epicentro della prima scossa. Dopo il terremoto il comune è rimasto al buio a causa di un black out. La Protezione civile delle Marche si sta recando sul luogo con delle torri faro. Il capo regionale Cesare Spuri ha comunicato che stanno “convogliando là i tecnici”. Si sono registrati dei crolli, ma fortunatamente non ci sono state né vittime né feriti. La chiesetta di San Salvatore a Campi di Norcia, distante pochi chilometri in linea d’aria da Castelsantangelo sul Nera, già danneggiata dal sisma del 24 agosto, è stata semi distrutta: crollato il tetto e anche gran parte della facciata.

Camerino

Paura anche a Camerino (Macerata), dove in seguito alla scossa delle 21.18, il campanile della chiesa di Santa Maria in Via, già danneggiata dopo il sisma del 24 agosto, è crollato su una palazzina. Immediatamente sono scattate le operazioni dei vigili del fuoco, che come ipotizzato, hanno confermato che all’interno dello stabile non si trovava nessuno.

Fabriano

Otto feriti lievi a Fabriano a causa del crollo di alcuni tramezzi in un palazzo di via Fratelli Latini. Il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, ha riferito all’Ansa anche di alcune abitazioni inagibili, mentre ha specificato che i feriti hanno riportato solo lievi contusioni. Al momento, nella città, il sindaco ha disposto l’apertura del PalaGuerrieri, il PalaFermi e il PalaCesari, in modo “da accogliere le persone che hanno paura di dormire nelle loro case“. Inoltre sono state avviate le verifiche in tutte le frazioni e, nella giornata di giovedì le scuole rimarranno chiuse in via preventiva.

I soccorsi

Immediatamente, già dopo la prima scossa, si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Centinaia le chiamate che sono arrivate al centralino dei Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile. Per precauzione, la Protezione Civile e l’Anas hanno deciso di chiudere temporaneamente la strada Salaria all’altezza di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno dove si erano registrati importanti movimenti franosi dopo il sisma dello scorso 24 agosto. Dopo la scossa un masso si è staccato dalla parete rocciosa sovrastante ed è caduto sulla strada causando un incidente. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Al momento, possono transitare solo i mezzi di soccorso. Nel frattempo, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha scritto su Twitter che sono 41 le squadre dei vigili del fuoco all’opera sui luoghi colpiti dal terremoto. Inoltre la protezione civile del Veneto ha fatto sapere che le colonne mobile sono pronte a partire, se chiamate, per le zone del centro Italia.

 

 

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