Congo, ucciso un sacerdote. I vescovi denunciano attacchi a parrocchie e conventi Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, alcuni sconosciuti hanno teso un agguato al sacerdote mentre rientrava a casa: è stato raggiunto al ventre da un colpo di Kalashnikov

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Un sacerdote è stato ucciso nel sud della Repubblica Democratica del Congo. Si tratta di don Joseph Mulimbi Nguli, 52 anni, vicario della parrocchia di San Martino nel comune di Katuba, a Lubumbashi, capoluogo della Provincia dell’Alto Katanga. A riferire la notizia è l’agenzia dei missionari Fides. Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, alcuni sconosciuti hanno teso un agguato al sacerdote mentre rientrava a casa: è stato raggiunto al ventre da un colpo di Kalashnikov.

Non è l’unico caso, infatti lo scorso marzo, un sacerdote assunzionista, padre Vincent Machozi, è stato assassinato nel villaggio di Vitungwe Isale: alcuni militari hanno fatto irruzione nella sua casa e lo hanno ucciso. Il sacerdote era già stato destinatario di minacce di morte, tanto che nel 2003 era stato costretto all’esilio negli Stati Uniti.

““Siamo preoccupati per i massacri a ripetizione nel Nord-Kivu, in particolare nella città e nel Territorio di Beni; dalle uccisioni nel Kasai Centrale per gli scontri tra le forze dell’ordine e i miliziani del capo tradizionale Kamuina-Nsapu, dai conflitti intercomunitari che stanno provocando molte vittime in diverse province, in particolare nel Katanga; dai tristi avvenimenti del 19 e 20 settembre a Kinshasa e dalla recrudescenza del banditismo”, sono le parole dei vescovi congolesi che hanno denunciato diversi episodi di violenze. I prelati hanno inoltre denunciato “attacchi a parrocchie e ad alcune comunità religiose, in particolare a Kinshasa, a Kananga e a Bukavu”.

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