Siria, Lavrov a Kerry: “Ad Aleppo le milizie illegali sparano sui civili” Il ministro degli Esteri russo: "Aperto il fuoco su chi cercava di lasciare la città". Mosca esclude una ripresa della tregua umanitaria

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Il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov al telefono con il segretario di Stato Usa, John Kerry, ha denunciato che “le formazioni armate illegali, che controllano Aleppo est, hanno risposto all’introduzione delle pause umanitarie da parte delle autorità siriane con attacchi a fuoco contro i civili che cercavano di lasciare la città”. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo riferendo di una conversazione telefonica tra Lavrov e Kerry “su iniziativa americana”. I due – stando a Mosca – hanno discusso anche della situazione in Iraq e si sono detti “d’accordo per continuare a cercare i modi per normalizzare la situazione ad Aleppo a livello di esperti”. Il ministro russo ha inoltre ribadito che gli Usa devono “eseguire il loro obbligo” di separare l’opposizione moderata dai gruppi terroristici in Siria.

Intanto la Russia ha fatto sapere che la ripresa della pausa umanitaria ad Aleppo non è all’ordine del giorno. “La questione di riprendere la pausa umanitaria oggi non è all’ordine del giorno. La pausa umanitaria si è conclusa sabato” ha detto il vice ministro russo degli Esteri Serghei Ryabkov. “Per tornare a questo regime le nostre controparti devono garantire un adeguato comportamento dei gruppi anti-governativi. Questo non è stato fatto negli ultimi tre giorni ed è per questo che ora la questione di una ripresa della pausa umanitaria non è all’ordine del giorno”.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, da parte sua ha detto che “In questi giorni continuano gli attacchi ai punti di controllo ad Aleppo e ai corridoi umanitari da parte dei terroristi. Questo rende difficile se non impossibile la consegna degli aiuti. Finora non è avvenuta la separazione fra terroristi e la cosiddetta opposizione moderata e bisogna pensare se sia davvero possibile”.

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