Referendum, Renzi punge: “Io ho l’endorsement di Obama, gli altri quello di D’Alema” Il premier a "In Mezz'ora": "Il presidente Usa è preoccupato per l'Europa. Allo studio un ddl per dimezzari gli stipendi dei parlamentari"

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Obama ha risposto alla domanda di un giornalista italiano. Il dato di fatto è che ciascuno ha il proprio endorsement… C’è chi si tiene quello di Obama e chi si tiene quello di D’Alema..”. Matteo Renzi, a “In Mezz’ora”, parla così del sostegno del presidente Usa alla riforma costituzionale che il 4 dicembre sarà oggetto del referendum.

L’attuale inquilino della Casa Bianca, ha aggiunto il premier, “si è detto è molto preoccupato per l’Ue e condivide le prese di posizioni di chi chiede dopo Brexit una grande scommessa sul futuro dell’Europa”. Quella appena trascorsa, ha proseguito, “è stata una delle settimane migliori del mio mandato”, oltre alla cena di Stato a Washington, c’è anche una legge di Bilancio “particolarmente importante per gli italiani”.

Renzi ha poi annunciato che “il Pd studierà il ddl sul dimezzamento degli stipendi ma il problema è come si taglieranno questi costi. M5S la butta in corner quando è in difficoltà. La loro proposta nel merito rischia di non funzionare. Perché ai parlamentari anziché dare l’indennità piena non la diamo per le presenza in Aula?”. Di Maio, ha spiegato il capo del governo, “ad esempio ha il 37% delle presenze in Aula e allora diamogli il 37% delle indennità. I 5 Stelle giocano a fare i puri ma poi sono come gli altri”.

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