“Ambiente ed ecologia del Cibo”: il Convegno all’Arcidiocesi di Reggio Calabria All'evento, il 27 e 28 ottobre, parteciperà anche il Cardinale Gianfranco Ravasi che parlerà di

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L’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova in collaborazione con l’Università Mediterranea ha organizzato per il 27 e 28 ottobre 2016, il Convegno su “Ambiente ed ecologia del cibo”. Ospite illustre di tale evento sarà il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il quale parlerà del seguente argomento: “La cultura del bene comune e il benessere individuale”. Molti i relatori invitati i quali avranno modo di illustrare sotto vari aspetti la tematica del convegno.

Un tema di grande attualità e di particolare interesse, come dimostra il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, esattamente al X capitolo dedicato alla salvaguardia dell’ambiente, una riflessione che si apre con gli aspetti biblici, in cui si ribadisce che esso è un bene comune a tutti gli uomini, si affronta pure l’aspetto delle biotecnologie e la crisi che l’uomo ha aperto con l’ambiente. Nella preghiera che il Signore ci ha insegnato il Padre Nostro, chiediamo “dacci oggi il nostro pane quotidiano” a volte recitata meccanicamente, ma che in realtà merita un momento di riflessione per ogni sua frase.

Oggi è vergognoso che ci siano paesi sottosviluppati e che migliaia di bambini muoiano di fame, mentre lo spreco del cibo altrove è davvero impressionante. Si rivelano importanti quindi gli interventi di solidarietà da parte delle associazioni che si occupano di recuperare quei pasti in eccesso, confezionati dai ristoratori o supermercati e che vengono donati ai più bisognosi. Occorre educare fin da piccoli al rispetto del cibo come dono di Dio, la natura è stata messa a disposizione dell’uomo, ma che non sempre è “custode” del Creato e stravolge il ciclo naturale della vita biologica e botanica.

La relazione tra la creatura e la Creazione merita tutta la nostra attenzione, serve un’“ecologia culturale” che contrasti il consumismo e riscoprire i valori delle tradizioni locali ricche di cultura. La Sacra Scrittura contiene alcune prescrizioni riguardanti l’alimentazione, infatti ancora oggi Israele mantiene questa tradizione e con successo, anche perché si sta divulgando seppur per moda salutistica piuttosto che religiosa, il “kasher” cioè prodotti certificati dai rabbini.

La comunità internazionale ha il dovere di tutelare tutti Paesi, ha davanti una sfida che non deve essere raccolta solo con le parole, ma con gesti concreti senza aspettare ulteriore tempo, già nel 1992 nella Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo durante il Vertice sulla Terra, si diceva che: “gli esseri umani sono al centro delle preoccupazioni relative allo sviluppo sostenibile”. Purtroppo gli interessi economici dei governi più ricchi ostacolano i buoni propositi, il dialogo tra le Nazioni va sempre accompagnato dalla preghiera, la sapienza del cuore può creare l’armonia tra gli Stati.

Al mondo servono “nuovi stili di vita”, bisogna impostare la convivenza dei popoli sui veri valori e i principi suggeriti dalla dottrina sociale della chiesa sono saggi, li vogliamo ricordare sono: il principio del bene comune, il principio di sussidiarietà e il principio di solidarietà, essi aiutano le comunità ad essere più eque. Lo stesso Papa Francesco, ispirandosi al Santo Poverello di Assisi, nella Lettera Enciclica “Laudato sì” ha esternato quanto sia fondamentale la cura per la “casa comune” e la preoccupazione per le gravi conseguenze causate dall’esagerato e cattivo progresso. Alla fine dei lavori seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Card. Ravasi, presso la Cattedrale della città.

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