Aleppo, la Russia accusa: “I terroristi impediscono l’evacuazione dei civili” Il ministero degli Esteri: "Civili ostaggio delle milizie". L'Onu denuncia: a marzo 2015 terzo attacco con armi chimiche da parte del regime

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I miliziani di Aleppo “impediscono la consegna di aiuti” e “l’evacuazione della popolazione civile”, inclusi “i bambini e i malati“. Lo denuncia la portavoce del ministero russo degli Esteri Maria Zakharova citata dalla Tass, che sottolinea: “i terroristi di varie unità continuano a tenere in ostaggio i civili”.

La Russia, ha detto Zakharova, “sta lavorando con le Nazioni Unite per la fornitura di assistenza umanitaria e per l’evacuazione dei civili, compresi i bambini e coloro che cercano aiuto medico, dai quartieri occupati di Aleppo. Questo è ostacolato in tutte le forme da miliziani di varie unità terroristiche che continuano mantenere i civili in ostaggio”.

Arriva, intanto, dall’Onu una nuova denuncia sull’uso di armi chimiche in Siria da parte delle forze governative. L’attacco, il terzo di questo tipo rilevato nell’ambito dell’inchiesta internazionale dell’Onu e dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, sarebbe avvenuto nel marzo 2015 nella regione nordoccidentale di Idlib.

Il rapporto spiega che elicotteri del regime decollati da basi militari hanno sganciato barili-bomba contenenti gas di cloro. Un rapporto pubblicato ad agosto indicava che il governo di Damasco aveva già lanciato due attacchi con lo stesso gas tossico vietato. La Siria, ricorda la Bbc online, aveva concordato di distruggere il suo arsenale chimico nel 2013 secondo l’accordo raggiunto tra Mosca e Washington.

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