Austria, la casa natale di Adolf Hitler sarà espropriata e abbattuta Il Ministro degli Interni austriaco: "Accurata ristrutturazione che cambi lʼeffetto simbolico dellʼedificio"

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La casa natale di Adolf Hitler, situata a Braunau am Inn, città austriaca, sarà rasa al suolo. E’ quanto disposto dal governo di Vienna. A darne l’annuncio è stato il Ministero dell’Interno. Nei mesi scorsi, il governo aveva approvato un progetto di legge per ottenere l’esproprio della casa dove il dittatore nazista nacque nel 1889. L’obbiettivo è quello di evitare che la casa diventi un luogo di pellegrinaggio dei nostalgici del Terzo Reich.

Sul tema era in corso, da tempo, un dibattito anche considerato che l’abitazione era sotto tutela artistica e storica. Recentemente, anche il leader della destra populista, nonché candidato alla presidenza, Norbert Hofer, aveva auspicato che l’edificio venisse distrutto. In un’intervista all’agenzia austriaca Apa, rispetto all’alternativa tra il trasformare la casa in un museo o abbatterla, Hofer aveva detto esplicitamente: “Se volete la mia opinione, io sono a favore della demolizione”.

Gerhard Baumgartner, direttore del centro austriaco di documentazione sulla Resistenza, aveva invitato a una “spoliticizzazione completa” del luogo e proposto di trasformare l’abitazione o in una caserma dei pompieri o addirittura in un supermercato.

Le origine di Braunau risalgono al 1260, quando venne ufficialmente fondata e dotata del primo ponte sull’Inn. All’epoca apparteneva alla Baviera e le fortificazioni servivano a tenere lontani austriaci e alluvioni. Oltre ai proventi del sale, contribuivano alla sua ricchezza i cantieri navali e la produzione di birra. Per la sua posizione, Braunau fu più volte protagonista di assedi e campagne militari. Patì anche la fame durante la guerra di successione austriaca del 1743 come testimonia l’Eisernes Ross, un cavallo di ferro che svetta sul tetto di una casa in memoria dell’ultimo ronzino macellato.

Da Braunau sono passati diversi re e imperatori, compreso Napoleone; fu lui a decretare la morte del libraio Johann Philip Palm, reo di opporsi ai francesi. A Palm sono dedicati il parco dove si tiene il mercatino di Natale e una statua nei pressi della Bürgerspitalkirche. L’altro eroe locale è Hans Steininger, leggendario comandante cittadino la cui barba misurava più di 2 metri; morì inciampandovi nel 1567 mentre cercava di sfuggire a un incendio. L’uomo barbuto figura su un epitaffio della parrocchiale tardogotica di St. Stephan, la più grande e più preziosa delle tante chiese cittadine. Sulle tre navate svetta un altissimo campanile (87 m) che offre una vista eccezionale.

Durante la sua movimentata storia Braunau ha ospitato un campo militare russo descritto da Tolstoj in “Guerra e pace” e un campo di prigionia nella Prima guerra mondiale. La storia più recente trova invece espressione in una targa di pietra davanti alla casa natale di Hitler, che trascorse qui i primi tre anni di vita; l’iscrizione esalta i valori di pace, libertà e democrazia e onora le vittime del fascismo.

Oggi Braunau è la città più grande e attiva dell’Innviertel e attira visitatori con molte curiosità: tra queste l’eclettico municipio, inaugurato dall’imperatore Francesco Giuseppe, un raro esempio di bagni medioevali e l’Heimathaus con un’antica fonderia di campane. Alla Herzogsburg con il museo cittadino fa da contrappunto l’ex abbazia agostiniana di Ranshofen con una chiesa ricca di decori. Braunau confina con l’Europareservat Unterer Inn, una riserva fluviale da esplorare in bicicletta muniti di cannocchiale: mentre pedalate, potrete avvistare castori, uccelli migratori e diverse specie di aquile, tra cui quelle marine.

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