Draghi: “Tassi invariati e avanti con il Qe fino a marzo 2017” Quanto alle prospettive economiche, il presidente dell'Eurotower ha sottolineato che ci sono ancora rischi per l'Eurozona

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Draghi

Avanti con il Quantitative easinge fino a marzo 2017, secondo quanto già programmato, ma anche oltre se necessario. Il presidente della Bce, la Banca Centrale Europea, Mario Draghi conferma così il tabellino di marcia nella conferenza stampa al termine del board dell’Eurotower che ha lasciato i tassi invariati. Quanto alle prospettive economiche, il presidente dell’Eurotower ha sottolineato che ci sono ancora rischi per l’Eurozona. “E’ piuttosto chiaro – ha detto Draghi – che le nostre decisioni di dicembre vi diranno cosa faremo nei mesi a venire”. Quindi appuntamento rimandato al prossimo Consiglio che si svolgerà l’8 dicembre, e al quale, come ha sottolineato Draghi stesso, saranno disponibili anche le nuove previsioni su crescita economica e inflazione dei tecnici della Bce, delle decisioni verranno prese

Il tasso principale, dunque, rimane fermo al minimo storico dello 0,00%, quello sui depositi bancari a -0,40% e quello di rifinanziamento marginale a 0,25%. Francoforte conferma, inoltre, a 80 miliardi di dollari il piano di acquisti mensili di titoli e prevede che i tassi di interesse resteranno al livello attuale o più basso per un periodo prolungato, anche oltre l’orizzonte del piano di quantitative easing che, al momento, è atteso concludersi a marzo 2017.

“Rimaniamo impegnati a difendere un livello molto alto di politica monetaria accomodante“, dice Draghi e precisa che al consiglio direttivo di oggi non è stata discussa un’estensione del quantitative easing oltre la scadenza attuale, fissato a marzo 2017. A dicembre il consiglio prenderà in esame il lavoro dei comitati interni che stanno analizzando il Qe e le possibilità future.

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