Nuova scandalo “Made in Usa”: documenti dell’Nsa in vendita sul web

248
nsa

Un nuovo scandalo fa tremare gli Stati Uniti. I documenti segreti della National Security Agency – l’organismo governativo degli Stati Uniti, che insieme alla Central Intelligence Agency e al Federal Bureau of investigation si occupa della sicurezza nazionale – sono finiti in vendita su internet. La notizia è stata diffusa dal New York Times, secondo il quale la mole di dati trafugata è tale che rischia di far impallidire il materiale rubato da Edward Snowden o i Panama Papers.

Il caso

I documenti top secret sono stati trafugati, durante 16 anni, da un ex contractor dell’Nsa, Harold Martin III, un veterano della Marina Militare arrestato lo scorso agosto. Fino ad ora però l’Fbi non è riuscito a trovare le prove per dimostrare che Martin abbia deliberatamente diffuso o messo in vendita i documenti o che il suo pc sia stato hackerato.

I dati trafugati

Secondo quanto scrive il New York Times, Harold Martin avrebbe sottratto i codici segreti necessari per poter accedere ai computer e ai server dei governi stranieri, per poter controllare qualsiasi movimento in qualsiasi loro ambito. Secondo il quotidiano statunitense Martin II è stato arrestato proprio con l’accusa di furto di dati di proprietà del governo degli Stati Uniti. Materiale che è stato rinvenuto all’interno della sua automobile e in depositi nascosti nel giardino della sua abitazione. Il veterano lavorava alla Booz Allen Hamilton, la società responsabile per la realizzazione e la gestione delle operazioni cibernetiche più sensibili dell’Nsa, la stesa dove lavorava anche Edward Snowden prima di fuggire dagli Stati Uniti per poi rifugiarsi in Russia. Sempre secondo il New York Times, l’Fbi non ha rilasciato nessuna dichiarazione in merito al materiale sequestrato, ma ha sottolineato che si tratta di documenti di rilevante importanza per “un’ampia gamma di questioni di sicurezza internazionale”.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS