Kim Jong-un ci riprova ma fallisce, il razzo Musudan esplode dopo il decollo Per Washington e per l'alleato sudcoreano, il lancio rappresenta una violazione della risoluzione Onu

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Kim Jong-un non sarà contento. E’ fallito infatti l’ennesimo test missilistico della Corea del Nord che ha lanciato senza successo un razzo a media gittata del tipo Musudan. Lo rivelano fonti militari americane, spiegando che il lancio è avvenuto dalla località di Kusong, nel Nord-Ovest del Paese.

E’ il secondo test fallito in una settimana del potente missile a medio raggio. Gli osservatori sudcoreani e americani hanno detto che il missile, che si ritiene appunto sia un Musudan a medio raggio, è esploso poco dopo il decollo attorno alle 6.30 ora di Pyongyang, le 22 di ieri in Italia. Il Musudan ha una gittata teorica tra i 2.500 e i 4.000 chilometri, un raggio che copre l’intera Corea del Sud e il Giappone al minimo, le basi militari Usa a Guam al massimo.

Ma gli esperimenti di Kim Jong-un proseguiranno. Non esistono infatti ora le condizioni diplomatiche per un accordo, e gli esperti ritengono che il missile possa diventare operativo già all’inizio del prossimo anno. Intanto a Washington i ministri degli Esteri e della Difesa Usa e sudcoreani si sono incontrati e al termine il capo della diplomazia Usa John Kerry ha sottolineato che l’uso dell’arma nucleare da parte del Nord sarà “accolto con una risposta efficace e schiacciante”.

Per Washington e per l’alleato sudcoreano, il lancio rappresenta una violazione della risoluzione Onu che vieta a Pyongyang di usare tecnologia missilistica balistica. Il test del Musudan di sabato scorso è stato stigmatizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che sta studiando nuove sanzioni contro Pyongyang per il quinto test nucleare realizzato a settembre. Il missile è stato testato otto volte quest’anno, una sola con successo.

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