Italiani uccisi in Libia: indagato un manager dell’azienda Bonatti La Procura di Roma ha ipotizzato che il manager abbia cooperato per colpa al decesso dei due tecnici italiani, omettendo di adottare le misure necessarie a tutelare la loro incolumità fisica

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Dennis Morson, responsabile della logistica in Libia per conto dell’azienda Bonatti, è stato indagato dalla Procura di Roma per omicidio colposo e violazione della norma che tutela le condizioni di lavoro, in relazione all’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Fausto Piano e Salvatore Failla. I due tecnici – insieme con Filippo Calcagno e Gino Pollicardo – furono sequestrati in Libia nel luglio del 2015. Piano e Failla vennero separati dagli altri due ostaggi e rimasero uccisi lo scorso 3 marzo durante una sparatoria tra i rapitori e le forze di polizia libiche.

La Procura di Roma, dopo indagini durate mesi, durante le quali sono stati più volte sentiti anche Calcagno e Pollicardo, ha ipotizzato che il manager abbia cooperato per colpa al decesso dei due tecnici italiani, omettendo di adottare le misure necessarie a tutelare la loro incolumità fisica durante la trasferta in Libia.

Nella mattinata di oggi, i carabinieri del Ros – su disposizione della Procura di Roma – hanno perquisito gli uffici della Bonatti a Parma in cui lavoravano Failla e Piano. Il blitz del Ros ha lo scopo di acquisire documentazione per ricostruire le responsabilità individuali all’interno della società e se siano state adottate tutte le misure di sicurezza idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori.

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