Champions: Leicester a punteggio pieno a manita del Real, Buffon salva la Juve Il portiere bianconero: "Sono molto autocritico e non ho bisogno di sentire la spocchia degli altri"

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E’ una Juventus prodigiosa, quella scesa in campo a Lione: con Evra al posto di Benatia nella difesa, nella terza partita della fase di gironi, grazie ad una prodezza di Gigi Buffon e ad una pennellata di Cuadrado, Allegri batte per 1 a 0 il Lione. “Il gol? Ho cercato di crossare, ma poi ho alzato la testa e ho deciso di calciare, ho tirato una bomba e per fortuna è entrata. Sono davvero contento e ringrazio Dio”. Cuadrado parla così della rete spettacolare che ha regalato la vittoria ai bianconeri. “E’ stata una partita molto difficile contro una grande squadra – ha aggiunto ai microfoni di Premium Sport -, ma abbiamo giocato alla grande, da Juventus: abbiamo mostrato il carattere che abbiamo. L’obiettivo è arrivare primi nel girone, ma ora dobbiamo voltare pagina e pensare all’importantissimo scontro diretto col Milan che ci aspetta in campionato“.

Parole di rabbia e, anche di liberazione, quelle di Gigi Buffon, che alle dure critiche (seguite dopo le gaffe con la Nazionale) che lo davano per “morto“, risponde: “Al funerale non c’è nessuno, che vadano al funerale. Io sono molto autocritico e non ho bisogno di sentire la spocchia degli altri, che mancano di rispetto alla carriera e allo spessore di una persona – ha proseguito -. Ho sentito tante stupidate su di me, una sola cosa giusta: ‘da Buffon pretendo di più'”.

Nell’altra partita del Gruppo H, gli andalusi in vantaggio nel primo tempo grazie al gol di Nasri sul campo della Dinamo Zagabria: imbeccato in area da Mariano, Samir fredda il portiere nell’angolino basso a destra. Nel Gruppo F, invece,  tutto facile per Real e Borussia, che battono, rispettivamente, Legia Varsavia (5-1) e Sporting Lisbona (2-1). Per i galacticos sblocca al 16′ Bale, 4 minuti più tardi ecco l’autogol di Jodlowiec. Di mezzo solo il rigore trasformato da Radovic, ma Asensio (servito da Ronaldo) chiude ogni discorso già nel primo tempo. Poi un siluro di Lucas e Morata dilagano nella ripresa. Vince di misura a Lisbona, invece, il Dortmund: prima Aubameyang sul filtrante di Gotze, poi Weigl al 43′. Nella ripresa però Bruno Cesar, con un piattone da due passi, accorcia le distanze per lo Sporting. A nulla serve il lunghissimo (ben sette minuti) recupero.

Nel Gruppo G, trionfa il Leicester, che torna negli spogliatoi con l’1-0 in tasca: è ancora Mahrez a sbloccarsi ottenendo il terzo centro consecutivo in Europa sulla sponda di Slimani (annullato un gol). Beffa Bruge al 93′: i padroni di casa s’illudono con Vossen, ma il Porto accorcia le distanza con una prodezza di Miguel Layun, e poi nei minuti di recupero ribalta il risultato con un rigore firmato da Andre Silva. Tottenham e Leverkusen vanno all’intervallo sullo 0-0 e ci rimangono sino al novantesimo. Invece, sempre nel Gruppo E, Traoré sblocca la gara di Mosca. Il Cska vincente sul Monaco sino a tre minuti dalla fine: Bernardo Silva piomba su una palla vagante all’interno dell’area e batte Akinfeev con un tiro sulla sinistra. Finisce in pareggio 1-1.

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