Fame e tubercolosi: la vita dei carcerati nelle prigioni venezuelane Il comunicato diffuso dalla Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale del Venezuela

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La Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale del Venezuela ha diffuso, in alcune parrocchie della capitale Bogotà, un comunicato riguardante la situazione carceraria nel paese. Il testo denuncia la situazione del Penitenziario Generale del Venezuela (Pgv) a San Juan de Los Morros, stato di Guárico, dove è stata confermata la notizia della morte dei reclusi a causa della tubercolosi e della mancanza di assistenza medico sanitaria, oltre alle carenze alimentari dei prigionieri.

“Sosteniamo l’appello che le famiglie, in particolare mogli, figli e madri dei prigionieri, stanno facendo per i loro parenti arrestati e detenuti: sono esseri umani, cittadini venezuelani, che hanno diritto di essere ascoltati e rispettati” si legge nel comunicato.

“Mancanza di informazione reale, morte di prigionieri per tubercolosi, proibizione delle visite, mancanza di alimenti, maltrattamenti” sono alcuni degli elementi presenti nella denuncia fatta pervenire all’agenzia di stampa Fides.

La Commissione Giustizia e Pace chiede alle Autorità dello stato e al Ministero del Poder Popular per il servizio penitenziario di “risolvere i problemi del centro penitenziario e garantire pienamente i diritti umani dei detenuti e delle loro famiglie, nei termini stabiliti dal diritto internazionale per questi diritti fondamentali”.

 

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