Oggi gli ebrei di tutto il mondo celebrano il Sukkot, la “Festa delle capanne” Si ricorda il periodo nel deserto del popolo ebraico dopo essere stati schiavi in Egitto

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Dal 16 al 23 ottobre, gli ebrei festeggiano il Sukkot, meglio conosciuta come “Festa delle Capanne”. Il termine Sukkot (o Sukot) è il plurale della parola ebraica sukah che significa “capanna”. Il termine sukah nel linguaggio comune indica proprio la capanna che viene costruita per la celebrazione della festa in ricordo del periodo “nel deserto” dopo l’Esodo biblico del popolo ebraico dopo essere stati in Egitto. La “Festa delle capanne” – conosciuta anche con i nomi “Festa dei tabernacoli” e “Tabernacoli” – è una delle festività ebraiche più importanti dell’anno.

La festa di Sukot ricorda la vita del popolo di Israele nel deserto durante il loro viaggio verso la terra promessa, la terra di Israele. Durante il loro pellegrinaggio nel deserto essi vivevano in capanne (sukot). La Torah ordina agli ebrei di utilizzare, per la celebrazione della festa, quattro specie di vegetali: il lulav (un ramo di palma), l’etrog (un cedro), tre rami di mirto e due rami di salice. Il cedro viene impugnato separatamente dai rami che invece sono legati assieme con la canapa.

In questo giorno, durante il servizio in sinagoga, viene letta l’ultima porzione della Torah. Nello Shabbat (sabato) successivo, gli ebrei ricominciano la lettura della Torah dalla prima parte del libro della Genesi, chiamata Bereshit. Il servizio è particolarmente gioioso e sono consentite, e spesso attese, simpatiche variazioni al normale procedere delle funzioni. Mentre è tradizione di tutte le correnti ebraiche ballare con i rotoli della Torah intonando canzoni legate alla festività. In Italia, è usanza quella di lanciare dal matroneo sui danzanti (ed in particolare ai bambini) manciate di caramelle e dolcetti vari.

Quest’anno, la violinista milanese Lydia Cevidalli e il duo Stellerranti (Pier Gallesi alla fisarmonica e Diego Verzeroli alle percussioni) si esibiranno mercoledì 19 ottobre alle h. 18.30., presso la Sala dei Pilastri all’interno del Castello Sforzesco di Milano per la 17° inaugurazione della Sukkah, la capanna che ogni anno gli ebrei costruiscono nei loro giardini nei giorni della festa di “Sukkot”.

Alla presenza di autorità religiose e civili, la serata vedrà in programma un repertorio tipicamente ebraico, con brani come Il capretto, ovvero il canto tradizionale reso noto in italia grazie alla versione di Angelo Branduardi “Alla fiera dell’Est”, il Dona Dona reso celebre in inglese da Joan Baez e l’Adio Kerida della comunità di Sarajevo a cui Giuseppe Verdi si ispirò per l’aria Addio del passato della Traviata.

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