Convegno: “Sviluppo economico e sociale dei territori e ruolo delle istituzioni” L'evento, organizzato dalla Polizia di Stato, si è svolto giovedì nella Sala del Trono del Palazzo Ducale di Urbino

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“Sviluppo economico e sociale dei territori e ruolo delle istituzioni” è il tema del convegno che si è svolto giovedì scorso nella Sala del Trono del Palazzo Ducale di Urbino. All’evento – organizzato dalla Polizia di Stato – Questura di Pesaro e Urbino, con il patrocinio della Prefettura di Pesaro e Urbino, dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bò, dalla città di Urbino e della Galleria Nazionale della Marche – sono intervenuti in qualità di relatori il Vice Capo della Polizia Prefetto Matteo Piantedosi, il Procuratore della Repubblica di Urbino, Andrea Boni ed il Procuratore della Repubblica di Fermo Domenico Seccia e gli imprenditori Emanuela Scavolini e Piero Guidi.

I lavori sono stati aperti dai discorsi di saluto del Prefetto di Pesaro e Urbino Luigi Pizzi, del Sindaco di Urbino Maurizio Gambini e del Rettore dell’Università Carlo Bò Vilberto Stocchi. Il convegno si è svolto con le modalità della tavola rotonda gestita dal moderatore Don Aldo Buonaiuto, Direttore del quotidiano internazionale on line “In Terris” e figura di riferimento della Comunità Papa Giovanni XXIII, associazione fondata nel 1968 da don Oreste Benzi ed impegnata nel contrasto all’emarginazione ed alla povertà. Il pubblico – oltre trecento persone fra Autorità, rappresentanti della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine ma anche studenti universitari e degli istituti superiori urbinati – ha avuto la possibilità di interagire con i relatori con quesiti e idee.

“L’obiettivo del convegno – scrive il giornalista Benelli – era quello di analizzare, partendo dalle differenti prospettive dei relatori, lo stretto legame esistente fra governace del territorio e sviluppo sociale ed economico di quest’ultimo. In tale contesto si è parlato, fra l’altro, di diritti costituzionalmente garantiti quali il diritto alla salute ed al lavoro, di lotta ai fenomeni della corruzione e della criminalità organizzata, veri e propri ostacoli allo sviluppo del territorio, di difesa del made in Italy dalle imitazioni e dalla contraffazione dei marchi e del ruolo che nella qualificazione e sviluppo di un’area giocano le Istituzioni in generale e le Forze di Polizia in particolare. Al riguardo si è posto l’accento sull’importanza che un sistema strutturato riveste nel contrasto alla criminalità, sistema peraltro già attivo ed incisivo in Italia, basato anche sulla valorizzazione e specializzazione del capitale umano, vera e propria risorsa sulla quale investire, soprattutto nel settore pubblico”.

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