Legge di Bilancio al varo del governo: ecco le principali novità Nella manovra anche interventi a sostegno di imprese e famiglia. Stop agli aumenti dell'Iva

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Il governo si prepara a varare la legge di Bilancio per il 2017 da 22,5 miliardi (di cui 2 per finanziare misure già adottate). Spinta agli investimenti, pubblici e privati, pacchetto pensioni, e stop agli aumenti dell’Iva sono i principali interventi previsti dalla manovra a favore di imprese e famiglie.

Diverse misure, soprattutto sul fronte delle coperture, sono ancora in via di definizione ma alcuni capitoli ormai vengono dati per assodati, a partire dalla conferma delle agevolazioni per le ristrutturazioni e la messa in sicurezza, soprattutto, dopo il terremoto del 24 agosto, sul fronte antisismico. Ecco le principali novità in arrivo:

Conferma Ecobonus e Sismabonus rafforzato

Come annunciato anche dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in audizione, con la manovra saranno confermate le attuali agevolazioni per le ristrutturazioni (al 50%) e per l’efficienza energetica (al 65%), compreso il bonus mobili introdotto lo scorso anno (sempre al 50%). Dovrebbe invece essere “fortemente potenziato” il “sismabonus“, cioè lo sconto per i lavori di messa in sicurezza antisismica. L’agevolazione dovrebbe passare dal 50% al 65% ma, tra le ipotesi, c’era anche quella di aumentare ulteriormente la percentuale quando questi interventi fossero fatti in contemporanea con quelli per l’efficienza energetica. In forse l’arrivo di una misura ad hoc per spingere gli interventi nei condomini.

Per le imprese incentivi e meno tasse

Conferma del superammortamento al 140% e “iperammortamento” al 250% per gli investimenti in innovazione, sgravi aggiuntivi per quelli in ricerca e sviluppo, sono le misure cardine del pacchetto “Industria 4.0”. Per le imprese scatterà da gennaio anche la riduzione dell’Ires già decisa lo scorso anno (dal 27,5% al 24%). Attenzione anche alle Pmi con l’introduzione dell’Iri (sempre al 24%) e una riduzione dei contributi per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps (al 26%) sul fronte fiscale e con il rifinanziamento del Fondo di Garanzia (per 900 milioni) e della “Nuova Sabatini“. Possibili nuove risorse anche per il Made in Italy. In arrivo anche i Piani di risparmio Individuali (PIR) per canalizzare il risparmio privato verso l’economia reale.

In forse lo sgravio assunti, raddoppia la semi produttività

Novità in arrivo anche per i lavoratori, che potranno contare sul raddoppio dello sgravio fiscale sui premi di produttività. La cedolare secca al 10% si applicherà infatti ai premi fino a 4mila euro e per redditi fino a 80mila. Ancora non è stata presa una decisione, invece, sulla decontribuzione. Tra le ipotesi quella di sgravi “selettivi”, come chiede anche la maggioranza, focalizzati su alcune categorie, come i giovani che abbiano partecipato all’alternanza scuola-lavoro.

Flessibilità sulle pensioni

E’ pronto l’anticipo pensionistico, l’Ape, che costerà al massimo il 5% l’anno chi vuole lasciare il lavoro fino a 3 e 7 mesi prima. Ancora aperta la definizione della platea dell’Ape ‘social’, cioè di chi potrà accedere a un reddito-ponte in attesa del raggiungimento dei requisiti standard con costi a carico dello Stato. Altro capitolo ancora aperto quello delle ricongiunzioni non onerose di percorsi previdenziali in enti diversi. Sul fronte degli assegni più bassi sarà estesa la quattordicesima a 3,3 milioni di pensionati e la no tax area sarà equiparata per tutti a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro)

Attenzione al sociale

Oltre a continuare con l’applicazione del piano contro la povertà il governo sta studiando una nuova forma di sostegno ai nuclei che abbiano da due figli in su. Si tratterebbe di famiglie non sotto la soglia di povertà, per le quali appunto opera il Piano, ma comunque in difficoltà economica. Nuovi fondi in arrivo anche per la non autosufficienza.

Scuola e giovani

La prossima manovra, anche se non citato esplicitamente nel documento di Padoan, potrebbe prevedere anche un pacchetto di assunzioni per il mondo della scuola, tra personale Ata e stabilizzazione di 25mila insegnanti precari. Si va anche verso la conferma del bonus per i 18enni, con uno stanziamento di poco inferiore a quello di quest’anno.

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