Siria: Ban Ki-moon chiede l’apertura di un’indagine sui crimini di guerra Il Segretario Generale Onu: "Ad Aleppo situazione straziante. Non c'è più tempo per discutere e dissentire"

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Aleppo

Ban Ki-moon, Segretario generale dell’Onu, ha di nuovo invitato il Consiglio di Sicurezza a richiedere formalmente un’indagine della Corte penale internazionale (Cpi) sui crimini di guerra commessi in Siria. “Chiedo e invito i Paesi del Consiglio di Sicurezza a sottoporre la questione alla Cpi. Li sto invitando di nuovo”, ha dichiarato Ban ai giornalisti.

Analoga richiesta era già stata bloccata nel 2014 da Russia e Cina, che imposero il diritto di veto, ma Ban ha auspicato un nuovo tentativo del Consiglio di Sicurezza.

Definendo la situazione ad Aleppo come “straziante”, Ban si è quindi detto deluso dal fatto che due risoluzioni sulla Siria sono state bloccate sabato in Consiglio di Sicurezza. La Russia, in particolare, ha posto il veto su una proposta francese nella quale si chiedeva la fine dei bombardamenti aerei su Aleppo e dei voli militari sopra la città. “Non c’è più tempo per discutere e dissentire”, ha detto Ban, aggiungendo che è “evidentemente chiaro” che il Consiglio deve “lavorare per proteggere vite umane”.

Sul piano internazionale si registrano nuove tensioni sulla crisi siriana. L’arrivo a Parigi di Vladimir Putin, secondo la stampa francese, aveva messo in serio imbarazzo il presidente Francois Hollande. Successivamente il Cremlino ha fatto sapere che la visita del capo di Stato è rinviata. Il ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault, aveva ricordato che la Francia è intenzionata a ricorrere al Tpi per i crimini di guerra commessi ad Aleppo.

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