Scoperto un oceano nascosto su un’altra luna di Saturno Su Dione, posto a nememno 100 km di profondità, potrebbe ospitare la vita

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Dopo Titano ed Encelado, anche una terza luna di Saturno, Dione, nasconde un oceano sotto la superficie ghiacciata. Il nuovo arrivato entra così a far parte del gruppo dei cosiddetti ‘mondi oceanici’; un passaggio di categoria per Encelado, poiché – dal passaggio delle due sonde Voyager nel 1980 – si sapeva solo della presenza di ghiaccio d’acqua sulla superficie.

I ricercatori ipotizzano l’esistenza dell’oceano nascosto di Dione dai dati della sonda Cassini, nata dalla collaborazione tra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Rilevati durante il più recente passaggio ravvicinato a Dione, i dati relativi al suolo di questa luna indicano che la crosta ghiacciata galleggia su un oceano che si trova a 100 chilometri di profondità.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters dai ricercatori del Royal Observatory del Belgio, secondo i quali anche questa luna potrebbe diventare l’obiettivo delle future missioni in cerca di vita nello spazio; il nome stesso della luna deriva dalla mitologia greca: è una delle dee nate dalla prima generazione divina e madre di Afrodite.

L’oceano di Dione – formatosi molto presto nella storia di questa luna – potrebbe anche essere un ambiente favorevole alla vita poiché la sua acqua è a contatto con il nucleo roccioso: “le interazioni tra roccia ed acqua forniscono nutrienti chiave e sono una fonte di energia”, ha spiegato uno degli autori della ricerca, il geofisico Attilio Rivoldini. A confermare i dati della sonda Cassini è stata una simulazione che ha calcolato la profondità alla quale si trovano gli oceani di Dione ed Encelado. Quest’ultimo, per esempio, sarebbe più vicino alla superficie di quanto si stimasse in precedenza, al punto che in corrispondenza del Polo Sud si troverebbe a pochi chilometri dalla superficie

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