Da potenziale “Pallone d’Oro” a “promessa”, in Francia scatta il caso Pogba Il settimanale sportivo "France Football" si interroga sulle qualità dell'ex campione bianconero

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Erano tante le aspettative che nutrivano i francesi nel momento in cui Pogba fece ritorno in patria per giocare nel campionato calcistico d’oltralpe. Additato come un giovane dalle ambizioni senza limiti, o come il centrocampista del futuro, o addirittura il miglior giocatore del mondo, ad oggi Paul Pogba “rimane una semplice promessa, talvolta anche un enigma”. E’ la sentenza di France Football, per il quale l’ex campione della Juventus è “lontano dal Pallone d’Oro”. Secondo il settimanale calcistico, infatti, degli elogi raccolti alla Juventus, ogni volta che Pogba tornava in patria per indossare la maglia dei blues rimaneva ben poco. Alle interviste della vigilia seguivano le puntuali delusioni in campo e il nervosismo del giorno dopo. Una storia che fa a pugni con la costruzione di un giocatore e di una star che a 23 anni sembra segnare il passo. Come se la partenza da Torino avesse ridimensionato non soltanto il costo stellare (105 milioni di euro più 5 di bonus) ma anche il personaggio stesso.

E France Football affonda il coltello nella piaga cominciando il suo lungo pezzo (che fa seguito alla copertina) proprio con i propositi del centrocampista: “voglio fare tutto perché penso di poter fare tutto. Essere quello che recupera il pallone, lo riporta avanti, costruisce il gioco, fa i passaggi e segna. Essere il leader difensivo e offensivo. Ho voglia di creare il nuovo centrocampista, quello che riunisce in sé le qualità di tutti i migliori specialisti“.

Un crescendo che la rivista del calcio francese si diverte a sgonfiare di colpo: “Paul Pogba non assomiglia ancora a nulla di tutto questo. E’ lungi dall’essere, oggi, il miglior giocatore del mondo: al momento non è nemmeno il miglior giocatore francese, il più completo, il più influente o il più efficace”. Lungo l’elenco delle spiegazioni, caratteriali, tecniche, anche ambientali: “per la prima volta in quattro anni – sottolinea il giornale, facendosi eco di tante discussioni fra appassionati di calcio francesi – Pogba non si ritrova sotto i riflettori della Champions League“. Poi il rapporto con Mourinho e l’approccio con la Premier League, non sempre e non per tutti facile. Poi, le attenuanti: “alla Juve, anche Platini e Zidane hanno avuto bisogno di tempo” per affermarsi, la preparazione troncata per trasferirsi in Inghilterra, la condizione fisica imperfetta, la delusione della sconfitta nella finale degli europei.

A questo proposito, France Football apre il capitolo più spinoso del rapporto di Paul Pogba con la Francia: “quando giocherà una partita che si ricordi con i blues?”. A 23 anni ha già alle spalle un mondiale e un europeo da titolare, “ma senza lasciare traccia di un qualunque exploit”. Un dubbio si insinua e la rivista si fa eco del velenoso interrogativo insinuato da Gary Lineker, ospite in una trasmissione tv durante una partita della Francia: “e se fosse il giocatore più sopravvalutato del mondo?”. Insomma, oggi si sanno tante cose di Pogba, ma si sa soprattutto quello che lui non è: “non è un regista classico e non può giocare troppo avanti, spalle alla porta, dal momento che non ha la vivacità tecnica sufficiente per muoversi negli spazi stretti”. Ma il tiro, il colpo di testa, la statura, ricordano che è in fase offensiva che può fare la differenza. Insomma, i francesi sperano che “il miglior Pogba debba ancora essere inventato”. E che sarà pronto “domani, dopodomani, ancora più tardi, chi lo sa. O mai”.

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