Rcd: Kabila conferma il rinvio delle elezioni, nuovi scontri nel Paese Le opposizioni accusano il presidente di avere un piano per restare al potere nonostante la scadenza del mandato

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Jospeh Kabila, presidente della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) ha confermato il rinvio delle elezioni presidenziali previste in novembre per permettere al Paese – ha detto – di prepararsi alla consultazione in modo adeguato. I partiti d’opposizione hanno a più riprese accusato Kabila di aver pianificano il rinvio, provocando sanguinosi scontri con le forze di sicurezza.

L’attuale Costituzione impedisce a Kabila, che è in carica dal 2001, di candidarsi un’altra volta. Ma molti sospettano che il presidente stia prendendo tempo per continuare a restare al potere e nel frattempo modificare la Costituzione.

Parlando ai giornalisti in Tanzania, Kabila ha detto che “molte persone, in gran parte giovani, in novembre non avrebbero potuto recarsi alle urne per ritardi nella registrazione di almeno 10 milioni di votanti”. E ha ricordato che la stessa Commissione elettorale nazionale ha detto di aver bisogno di molti mesi per completare la registrazione degli aventi diritto e ha ipotizzato il voto nel 2018.

L’aggravarsi della situazione ha costretto gli Stati Uniti a richiamare per ragioni di sicurezza le famiglie del personale diplomatico e consolare americano dalla Rdc, sottolineando il rischio di nuove violenze. In una nota del dipartimento di Stato precisa allo stesso tempo che è sospesa qualsiasi missione di funzionari.

Tra le motivazioni il moltiplicarsi nel Paese africano di “bande, gruppi armati ed elementi dell’esercito che uccidono, stuprano, saccheggiano, rubano automobili e conducono operazioni militari o paramilitari prendendo di mira civili in modo indiscriminato”.

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