CRISI M5S, PIZZAROTTI LASCIA: “IL MOVIMENTO E’ CAMBIATO, NON C’E’ AUTOCRITICA” Il sindaco di Parma esce dal partito di Grillo: "Sono un uomo libero, per questo sono visto come un disturbatore"

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Era nell’aria da tempo e ora è ufficiale: Stefano Pizzarotti lascia il M5s. “Sono sempre stato un uomo libero – ha detto in conferenza stampa – da uomo libero non posso che uscire da questo Movimento 5 Stelle, da quello che è diventato oggi e che non è più quello che era quando è nato”.

Il sindaco di Parma ha motivato così la sua scelta: “Non sono cambiato io, o i nostri ideali, è cambiato il M5s. E’ mancata la coscienza critica, l’ho esercitata solo io, e quindi vengo visto come disturbatore. In tante parti d’Italia siamo stati consumati da arrivisti ignoranti che non sanno cosa vuol dire amministrare: vogliamo governare e poi non si dialoga con nessuno. Questo non vuol dire governare”.

Pizzarotti ha detto di non credere “nei partiti personali, non credo che ci sia il salvatore della patria, non lo può fare Renzi, Salvini, Berlusconi, non lo può fare nemmeno Grillo: è una sconfitta avere un capo politico, poi ci può essere persona rappresentativa, ma da soli non si va da nessuna parte”. La parola movimento, ha aggiunto, “è giusta perché è orizzontale. Si ha sempre avuto paura di darsi un’organizzazione, che non vuol dire una struttura verticistica, ma sapere chi chiamare quando devi fare qualcosa senza che nessuno si offenda. Sette anni fa a Firenze e al teatro Smeraldo ci si incontrava e ci si guardava in faccia, poi non lo si è più fatto. Forse per paura di togliere potere alla Casaleggio? Ma noi dobbiamo far crescere la Casaleggio o il Movimento?”.

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