GDF: SCOPERTE DUE FINTE RACCOLTE FONDI PER I TERREMOTATI Entrambe erano destinate "a favore delle popolazioni colpite dal sisma di Amatrice"

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Le fiamme gialle hanno sgominato due ingegnose truffe ai danni delle vittime del terremoto che colpì il centroitalia lo scorso 24 agosto. Le due false raccolte fondi – entrambe ufficialmente destinate “a favore delle popolazioni colpite dal sisma di Amatrice” sono state scoperte dalla Guardia di finanza di Rieti.

Nel primo caso si trattava di un’azienda che realizzava vendite promozionali online di braccialetti, pubblicizzando l’iniziativa con la locuzione “per Amatrice”, lo stemma e i colori del Comune laziale. Nel sito era ben visibile la dicitura: “dona l’intero incasso utile delle vendite di settembre a favore della città di Amatrice colpita dal recente terremoto”. I braccialetti costavano 29 euro cadauno, più le 6 euro di spedizione. Il ricavato doveva essere devoluto ai terremotati, ma le indagini hanno accertato che la società non aveva alcuna autorizzazione all’uso e sfruttamento commerciale dello stemma, denominazione e colori del Comune e non ha chiarito ai finanzieri a chi e con quali modalità avrebbe poi versato il ricavato.

La Guardia di Finanza ha anche indagato su alcuni bollettini precompilati inviati a casa di numerosi cittadini con indicato un conto corrente postale e una lettera che prometteva la ricostruzione di un asilo ad Amatrice. “Progettare, realizzare, arredare ed assegnare in gestione, un bellissimo asilo nido per i bambini terremotati di Amatrice”: questo riportava il precompilato. Anche in questo caso, le fiamme gialle hanno riscontrato che si trattava di una falsa promozione in quanto nessuna richiesta era pervenuta al Comune di Amatrice, né direttamente né con altri mezzi e che nessuna istanza per la realizzazione dell’asilo era stata depositata.

Intanto proseguono le indagini dei finanzieri per individuare altre truffe della stessa specie, al fine di fermare il proliferare. In un nota delle Fiamme gialle, “si esortano i cittadini, prima di partecipare a raccolta di fondi o di effettuare donazioni on line, a procedere ad una verifica dei promotori, che devono essere autorizzati e soggetti a criteri di trasparenza, rendicontazione ed accessibilità, eventualmente segnalando alle forze di polizia ogni sospetto o anomalia del caso”.

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