LOS ANGELES, AFROAMERICANO DI 18 ANNI UCCISO DALLA POLIZIA Carnell Snell Jr a è stato freddato dopo un inseguimento per il sospetto furto di un'auto

246

La polizia americana ha sparato e ucciso un altro ragazzo di colore. La vittima, riferisce il Los Angeles Times, è stata identificata come Carnell Snell Jr, un afroamericano di 18 anni. Era stato freddato ieri dalla polizia di Los Angeles dopo un inseguimento per il sospetto furto di un’auto.

Secondo una prima ricostruzione, all’alt degli agenti la vittima aveva abbandonato la macchina in cui guidava e continuato la fuga a piedi, prima di essere raggiunto e ucciso davanti ad alcuni residenti. I suoi familiari hanno riferito che Snell è stato ucciso nella via dove risiedeva. Secondo la polizia, il ragazzo era armato di pistola, ma i testimoni hanno subito contestato questa versione. Un sito americano ha pubblicato la testimonianza di Tiffany Hobbs, l’insegnante del ragazzo, secondo la quale Cj, così lo chiamavano amici e familiari, è stato ucciso con colpi arrivati alle spalle mentre aveva le mani alzate.

La sparatoria ha richiamato sulla scena della tragedia decine di persone furiose per l’ennesimo omicidio di un nero da parte della polizia. Ieri sera, poche ore dopo la morte di Carnell, un piccolo gruppo di persone ha bloccato un incrocio della metropoli statunitense con cartelli con la scritta “Black Lives Matter”, mentre altri si sono messi a urlare contro gli agenti arrivati in tenuta antisommossa.

Sempre ieri, le autorità locali hanno diffuso il video che mostra un poliziotto sparare ad un afroamericano disarmato, uccidendolo, a El Cajon, nella periferia di San Diego, in California. Le immagini mostrano l’agente sparare quattro volte immediatamente dopo che l’uomo aveva già alzato le mani. La decisione di diffondere il video – registrato dal cellulare di un telefonino di un passante – è stata presa dopo tre notti di proteste nella zona e poco prima di una manifestazione organizzata per oggi dai familiari della vittima che chiedevano la diffusione pubblica delle immagini.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS