HONG KONG, LA CHIESA PER IL “MOVIMENTO DEGLI OMBRELLI”: “NOSTRO COMPITO E’ DENUNCIARE INGIUSTIZIE” Le proteste di Occupy Central erano nate alle fine del 2014

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“Il compito della Chiesa è anche denunciare le ingiustizie. E senza scoraggiarsi”. Così il card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha commentato la messa a ricordo dei due anni dall’inizio delle manifestazioni che hanno dato origine al movimento di Occupy Central e degli “Ombrelli”, movimento nato per chiedere democrazia.

Alla messa commemorativa hanno partecipato circa 200 persone, con membri delle comunità cattoliche di base del Movimento degli Ombrelli e della Commissione Giustizia e pace della diocesi. Proprio la democrazia è il “desiderio” che occorre mantenere vivo, ha detto il card. Zen, “con persistenza, nella pace, nell’amore”.

Le proteste di Occupy Central erano nate alle fine del 2014, dopo che la Cina aveva deciso di posporre ancora una volta l’idea di una democrazia piena per il territorio, escludendo il suffragio universale per le elezioni del capo dell’esecutivo e rimanendo indifferente alle richieste di democrazia della maggioranza della popolazione. Esse sono state definite poi “movimento degli ombrelli” perché i dimostranti (in maggioranza adolescenti e universitari) usavano gli ombrelli per difendersi dagli spray urticanti e dagli idranti usati dalla polizia per disperderli.

Oltre alla messa nel quartiere di Central, in diverse parti della città si sono tenute manifestazioni a ricordo del movimento degli ombrelli. Tutti gli eventi sono cominciati alle 6 del pomeriggio, l’ora in cui due anni fa era stato lanciato il primo gas lacrimogeno dalla polizia.

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