E’ MORTO BERNARDO CAPROTTI, IL FONDATORE DEI SUPERMERCATI “ESSELUNGA” Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre; le esequie avverranno in forma strettamente privata

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E’ morto il patron di Esselunga, Bernardo Caprotti. Lo annuncia la moglie Giuliana. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 (insieme ai fratelli) è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l’inizio della catena di supermercati – che poi prenderanno il nome di Esselunga – diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Dopo aver studiato negli Stati Uniti, in Texas, si era dedicato alla grande distribuzione: “Ero l’unico che parlava l’inglese – ricordava a proposito della fondazione della catena di Supermarket – ma più di questa gran qualità non avevo”.

Oltre ad essere imprenditore, qualche anno fa Caprotti ha scritto il libro dal titolo “Falce e cartello”, una serie di accuse al mondo delle cooperative rosse – con le quali ha polemizzato per anni – in cui non risparmiava critiche. Per questo era stato condannato a risarcire Coop Italia con 300 mila euro. Nel 2013 aveva rassegnato le dimissioni da tutte le cariche aziendali. Di recente, aveva dato mandato alla banca d’affari Citigroup per valutare la vendita di Esselunga dopo l’interesse mostrato per l’azienda da parte di Blackstone e Cvc.

Per espressa volontà di Caprotti, le esequie avverranno in forma strettamente privata e per suo desiderio non dovranno seguire necrologi.

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