NIGERIA, RAPITO IL RETTORE DEL SEMINARIO MAGGIORE DI TANSI Per la liberazione di P. Dim è stato chiesto un riscatto di 2,5 milioni di Naira

249

Proseguono in Nigeria le violenze contro i cristiani. Il Rettore del Seminario Maggiore di Tansi, p. Emmanuel Dim, è stato rapito lungo la strada Nkpologwu/Nimbo nello Stato di Enugu, nella Nigeria sud-orientale. Lo ha riferito p. Hyginus Aghaulor, Direttore delle Comunicazioni Sociali della diocesi di Nnewi nel vicino Stato di Anambra.

Secondo p. Aghaulor, alcuni pastori Fulani pesantemente armati hanno bloccato l’automobile sulla quale viaggiava p. Dim insieme ad altri due sacerdoti. “I tre preti stavano tornando da Nsukka a Onitsha e a Nnewi, quando sono stati attaccati”. Nell’assalto sono rimasti feriti due sacerdoti; in maniera leggera p. Ezeokana – che insegna sia al Seminario Maggiore di Onitsha sia alla Nnamdi Azikiwe University di Awka – mentre P. Chukwuemeka, Cappellano del San Camillus de Lellis College of Health Science (presso la Nnamdi Azikiwe University, a Nnewi) “è stato colpito alla testa da colpi di arma da fuoco ed è stato trasferito dall’ospedale di Enugu a quello di Nnewi”.

P. Dim è invece nelle mani dei suoi rapitori che hanno chiesto un riscatto di 2,5 milioni di Naira. “La Conferenza Episcopale della Nigeria ha vietato il pagamento di qualsiasi riscatto nel caso del rapimento di sacerdoti” ha precisato p. Aghaulor.

Il religioso denuncia anche i numerosi rapimenti dei giorni scorsi. Il “26 settembre, anche un padre vincenziano il cui nome deve essere ancora confermato, è stato rapito insieme a suo fratello lungo la strada Abuja-Lokoja; un altro sacerdote cattolico, p. Emmanuel Ugwu, venne rapito il 9 agosto 2014 lungo la strada Ugwuogo-Nike-Opi, mentre poche settimane fa un seminarista è stato ucciso a sangue freddo ad Attakwu, nello Stato di Enugu”. “Uno inizia a chiedersi se i preti cattolici sono diventati una specie a rischio” ha detto il Direttore delle Comunicazioni Sociali.

Secondo P. Aghaulor le autorità degli Stati meridionali e il governo federale nigeriano non stanno facendo nulla per proteggere gli abitanti dalle violenze dei pastori Fulani: “Mentre la gente innocente è lasciata senza protezione, vediamo i militari proteggere gli oleodotti nel Delta del Niger, come se il petrolio fosse più importante delle persone. Perché la popolazione deve essere uccisa senza motivo nella propria terra?”.

I fulani sono un popolo nomade a maggioranza musulmana di allevatori di bestiame che vive nel Sahel occidentale e si muove principalmente tra il Niger e la Nigeria alla ricerca di nuovi pascoli. A loro si deve l’introduzione e la diffusione della religione islamica in Africa occidentale.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS