MERCURIO, IL PIANETA “BRUCIATO DAL SOLE”, SI RESTRINGE PER IL FREDDO Il corpo celeste più vicino alla nostra stella si contrae per effetto del raffreddamento del nucleo

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Mercurio, il pianeta più piccolo del Sistema Solare, si sta restringendo. Il corpo celeste, si contrae e si spacca in superficie per effetto del raffreddamento del suo nucleo. Le immagini inviate dalla sonda Messenger sono state analizzate da Tom Watters, dell’Istituto Smithsonian, un istituto di istruzione e ricerca – con annesso museo – finanziato dal governo degli Stati Uniti.

Le immagini dimostrano che il piccolo pianeta “bruciato dal Sole” – Mercurio è il più vicino alla nostra stella – ha una superficie piena di spaccature, faglie anche molto recenti, a testimonianza di un’attività tettonica ancora oggi attiva. L’analisi delle ultime immagini descritte sulla rivista Nature Geosciences ha infatti dimostrato che la sua superficie è costellata da grandi e piccoli dirupi dovuti ai movimenti interni del suo nucleo.

Raffreddandosi, il suo centro si è contratto provocando delle spaccature nella superficie che possono arrivare anche alla profondità di 1.500 metri. L’esistenza di faglie più piccole e giovani, visibili solo grazie agli strumenti di Messenger, dimostra che il nucleo del pianeta si sta ancora raffreddando e quindi esiste ancora adesso un’attività sismica. Una caratteristica che, dopo la scoperta dell’esistenza di un campo magnetico simile a quello terrestre, dimostra come Mercurio sia uno dei pianeti più interessanti dell’intero Sistema Solare.

La missione Nasa Messenger (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) è stata lanciata il 3 agosto 2004 ed è stata progettata per studiare le caratteristiche e l’ambiente del pianeta Mercurio. Il suo acronimo è stato scelto infatti perché, nella mitologia romana, Mercurio era il “messaggero” degli dei. Messenger è stata la prima sonda a tornare su Mercurio 35 anni dopo la sonda Mariner 10, l’ultima ad aver studiato il pianeta nel 1975. La missione è durata oltre 4 anni con l’obiettivo di studiare la composizione chimica della superficie di Mercurio, la sua storia geologica, la natura del suo campo magnetico, la dimensione e le caratteristiche del nucleo, la natura dell’esosfera e della magnetosfera.

 

 

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