AFGHANISTAN: ACCORDO DI PACE CON UNO DEI “SIGNORI DELLA GUERRA” Firmata l'intesa con Hizb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, conosciuto come "Il macellaio di Kabul"

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Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha ha siglato un’intesa di pace con Hizb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, uno dei più noti “signori della guerra” del Paese. L’accordo garantisce l’immunità al “macellaio di Kabul”, accusato di infinite atrocità, che in cambio riconosce la Costituzione afghana e si impegna ad abbandonare la lotta armata.

La cerimonia delle firme, andata in scena nel palazzo della presidenza a Kabul, è stata trasmessa in diretta dalla tv afghana. Hekmatyar, che era collegato in video conferenza, si troverebbe attualmente in Afghanistan, come ha dichiarato il figlio Habib-ur-Rehman Hekmatyar in una recente intervista a Tolo Tv, anche se molti ritengono che viva invece nel vicino Pakistan. L’accordo potrebbe aprire la strada anche alla revoca delle sanzioni internazionali contro l’ex “signore della guerra”.

Prima di essere conosciuto come il “macellaio di Kabul”, Hekmatyar era un comandante della resistenza anti sovietica nel 1980. Durante la guerra civile (1992-1996) è stato accusato di aver ucciso migliaia di persone, sparando contro i cittadini della capitale afghana.

 

La reporter di Al Jazeera Jennifer Glasse ha spiegato che il governo con questo accordo spera di aprire “la strada per un futuro di pace con i talebani”. L’intesa siglata con Hekmatyar, secondo il network del Qatar, sarà “un modello per la riconciliazione del Paese. Nei prossimi mesi verificheranno nei prossimi mesi come l’accordo verrà attutato”.

Il Paese vive una fase molto delicata. La spinta delle milizie che fanno capo all’Isis ha messo in seria difficoltà i talebani. Un riavvicinamento con il governo di Kabul va quindi letto anche nell’ottica di una difesa comune contro il nemico al momento più forte. Già nei mesi passati leader degli “studiosi del Corano” ed esponenti dell’esecutivo avevano paventato la necessità di un accordo per fronteggiare l’ascesa del Daesh.

 

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