L’ATALANTA BATTE IL CROTONE IN CASA, SAMPDORIA K.O. CON IL CAGLIARI Segnano Petagna, Kurtic e Gomez; gol con Simy nel finale. In rete anche Joao Pedro; nel secondo tempo pari di Bruno Fernandes all'86' e gol partita di Melchiorri all'88'

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A Pescara, terreno di casa momentaneo del Crotone, l’Atalanta domina nel primo tempo e vince 3-1. I pitagorici sono bloccati in coda con un punto, mentre Gasperini, respira a quota 6. Al Sant’Elia il Cagliari supera 2-1 la Sampdoria con un finale per cuori forti. Blucerchiati al 4° ko di fila dopo le due vittorie nelle prime due giornate, i sardi salgono a 7 punti.

Crotone-Atalanta 1-3 Passano 45″ e già i rossoblù tremano sull’incursione di Petagna che serve a Kurtic un rigore in movimento: Cordaz fa un figurone. Poco più di due minuti sul cronometro (2’02” il gol più veloce in A finora), e Petagna si mette in proprio: supera Dussenne e trova il diagonale vincente. Il Crotone è ancora poca cosa, l’incursione di Kessie trova prima Cordaz, poi il palo, infine Gomez spara a porta vuota e Ferrari salva sulla linea. Trotta batte un colpo con un diagonale a centimetri dal palo. Ma è un fuoco di paglia. Cordaz è bravo su un colpo a effetto di Gomez. Poi, però, (40′) il portiere pitagorico sbaglia clamorosamente un’uscita su corner e Kurtic spinge in porta di petto.

Il tris arriva nel minuto di recupero: gran botta di Gomez nel sette. Ripresa dai ritmi bassi, anche se l’Atalanta prova a ‘ravvivarla’ con l’ingenuità di Kessie: entrataccia su Dussenne e Rocchi decide per il rosso diretto. Il Crotone non riesce comunque a rendersi pericoloso, finché nel finale un episodio accende la luce. All’86’ una sponda casuale di Falcinelli regala al neoentrato Simy il primo timbro in serie A. Rhoden dal limite alza di poco la mira, Simy si vede annullare il bis per un tocco di braccio. Nei 5′ di recupero Conti si divora in contropiede l’1-4.

Avvio fulminante dei sardi pericolosi due volte in nemmeno 5′. Prima Sau sfiora il palo di testa su cross di Isla, poi Murru costringe in angolo Viviano. La Samp barcolla, ma non cade, prima di trovare una quadratura e rendersi pericolosa con la sventola di Cigarini che Storari alza in corner. Il portiere sardo è costretto a lasciare il campo al 33′ per un problema al ginocchio, subentra Rafael. Poco dopo (37′) padroni di casa in vantaggio: Padoin è caparbio a credere in un pallone lungo e a giocarlo per Joao Pedro che beffa Viviano di tacco.

La squadra di Rastelli continua a spingere fino all’intervallo e resta più propositivo degli ospiti anche nella ripresa. La mossa di Giampaolo arriva al 75′ con Budimir per Pedro Pereira, punta per difensore. Pazzeschi i minuti finali. Su una ripartenza (86′) col Cagliari a protestare per un intervento nella trequarti avversaria, Bruno Fernandes si ritrova libero di infilare Rafael per il pari. Sardi coi nervi a fior di pelle, il tecnico Rastelli viene espulso. All’88’, però, incredibile errore in uscita di Viviano, Melchiorri la piazza a porta vuota. A fine recupero Regini ci prova di testa, a lato.

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