CAMPIDOGLIO, L’ASSESSORE AL BILANCIO E’ ANCORA UN’INCOGNITA Raggi in Aula Giulio Cesare annuncia un assessorato a parte per le partecipate. Il Nyt racconta le difficoltà grilline

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Si allungano i tempi per la nomina del nuovo assessore al Bilancio di Roma Capitale. La sindaca Virginia Raggi è ancora alle prese con i curricula dei candidati non ha ancora preso una decisione. Il posto è vacante da quando Marcello Minenna ha dato le dimissioni in polemica con la prima cittadina. Successivamente la scelta è ricaduta su Raffaele De Domincis, sgradito al mini direttorio e subito rimosso.

La novità è che al posto di unico assessore al Bilancio e alle Partecipate ne verranno nominati due (uno per delega). “Di recente – ha detto Raggi in Aula Giulio Cesare – l’assessore al bilancio ha rassegnato le dimissioni. Io, coadiuvata dalla giunta, ho avviato la ricerca di due nuovi assessori, con le deleghe bilancio e patrimonio e partecipate che tornano separate. Sto visionando cv e valutando persone”. La sindaca ha sottolineato che erano “venute meno le condizioni politiche per il rapporto fiduciario. Nel più breve tempo possibile procederemo alle nomine”.

Le difficoltà incontrate dai grillini nel governo della Capitale, intanto, arrivano oltreoceano. A Raggi il New York Times ha dedicato un lungo articolo. La neo sindaca, secondo il quotidiano americano, al momento dell’elezione “rappresentava la più alta aspirazione del Movimento 5 Stelle per mostrare all’Italia come politici non professionisti avrebbero potuto cambiare le cose. A tre mesi di distanza il brillante momento del Movimento 5 Stelle è divenuto confusione e Raggi sembra annaspare”. Roma, ha però aggiunto il Nyt, “non è mai stata una città facile da governare. Ma le difficoltà iniziali di Raggi hanno lasciato gli analisti di sinistra dubitare sulla possibilità che la sua vittoria più che aiutare la capitale a trovare stabilità politica stia mostrando come il movimento abbia li stessi difetti dell’establishment contro cui ha corso”.

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