MESSICO, DUE SACERDOTI SEQUESTRATI E UCCISI A POZA RICA La forte presenza delle forze armate a Veracruz era stata decisa dal governo messicano

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Due sacerdoti cattolici – Alejo Nabor Jiménez e José Alfredo Juárez – sono stati uccisi ieri nella cittadina di Poza Rica, Veracruz, Messico. Entrembi i religiosi sono stati sequestrati – insieme al loro autista- mentre si trovavano nella loro chiese e, dopo poche ore, i loro corpi senza vita sono stati trovati in un fosso, con evidenti segni di violenza. Il terzo uomo, fortunatamente,è risucito a scappare e denunciare l’accaduto alla polizia.

Per la modalità e la rapidità con la quale i due sacerdoti sono stati uccisi, la polizia ritiene che, con molta probabilità, potrebbe trattarsi di un’azione della criminalità organizzata locale. In particolare, gli investigatori temono che l’omicidio possa essere un messaggio indirizzato all’esercito messicano, che da pochi giorni ha iniziato a controllare la zona di Poza Rica.

Di tutt’altro avviso Padre Juan Jaimes, amico e sacerdote nella stessa parrocchia delle due vittime. Secondo il religioso, infatti, l’omicidio è stato consumato per una rapina e i due sacerdoti non sarebbero che altre due ulteriori vittime delle tante che sono state uccise in queste settimane.

La forte presenza delle forze armate a Veracruz era stata decisa dal governo messicano perché, proprio nella zona dell’omicidio, da mesi sono stati conumate molte violenze e aggressioni.

La Chiesa messicana ha espresso il suo cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime, esprimendo la speranza che i responsabili siano affidati al più presto alla giustizia.

 

 

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