UNA “PAZZA” INTER CONQUISTA IL DERBY D’ITALIA, PARTENOPEI IN CIMA ALLA CLASSIFICA Juventus battuta 2 a 1. A Firenze la Roma sciupa l'occasione di agganciare il Napoli

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Dopo una partita disastrosa contro il Beer Sheva, nel match valido per la fase a gironi dell’Europa League, l’Inter fa suo il derby d’Italia battendo per 2-1, in rimonta, la Juventus. I nerazzurri giocano una gara concreta e con molta grinta tanto da sottomettere gli attuali detentori del tricolore. A San Siro, i campioni d’Italia, visibilmente sottotono, si fanno sorprendere proprio quando pensavano di poter portare a casa il risultato pieno. Alla quarta giornata ecco, dunque, la prima sconfitta bianconera, rimediata dopo il deludente pareggio interno in Champions League col Siviglia. Per i padroni di casa, un riscatto dopo la sconfitta patita in Europa League dagli israeliani dell’Hapoel. Inter a 7 punti, Juve a 9.

De Boer con la difesa a quattro e due mediani, Joao Mario e Medel, con un trio di centrocampisti: Candreva, Banega ed Eder a sostegno di Icardi. Allegri lascia a riposo Barzagli e schiera Benatia nella difesa a tre, ma la partita del marocchino dura solo 25’ per infortunio muscolare; sulla fascia destra gioca Lichtsteiner, a sinistra Alex Sandro, in mezzo Khedira, Pjanic e Asamoah, in attacco spazio a Madzukic con Dybale (Higuain parte dalla panchina).

Gioco non esaltante in avvio. Le squadre appaiono bloccate e poco propositive. Si vedono appena due tiri dell’Inter, di Medel ed Eder, entrambi fuori bersaglio. Doppio sussulto dopo la mezz’ora. Khedira spreca tra le braccia di Handanovic un buon suggerimento di Alex Sandro. Icardi sradica il pallone dai piedi di Chiellini, ma il suo destro scheggia il palo esterno alla sinistra di Buffon. C’è poi anche un tiro di Pjanic che esce di poco con Handanovic immobile. Brividi per la Juventus nella ripresa: su tiro di Eder, una deviazione di Chiellini manda fuori di poco il pallone con Buffon completamente fuori causa. L’Inter confeziona un’altra occasione con una pennellata di Icardi per Candreva che dalla destra calcia al volo e manda fuori di poco sul palo lontano. Ma il gol lo realizza la Juve: Alex Sandro sfonda a sinistra, sul suo cross tagliato si avventa Lichtsteiner che brucia Santon e insacca da due passi (66’).

Immediato il pari nerazzurro: corner da sinistra di Candreva e stacco di Icardi che supera Mandzukic e trafigge Buffon (68’). Per l’argentino è il quarto gol, monopolista dei gol interisti. De Boer mette Perisic per Eder (69’). Risponde Allegri con Higuain per Mandzukic (74’). Nell’Inter Felipe Melo rimpiazza Medel (75’). Il sorpasso dei padroni di casa nasce da un pasticcio di Asamoah che innesca Candreva, palla a Icardi che non riesce a saltare Buffon ma confeziona un assist di esterno per la schiacciata di fronte piena di Perisic (78’). Lo stesso croato impegna subito dopo Buffon in una respinta coi pugni. Allegri prova ad alzare il baricentro innestando Pjaca al posto di Chiellini (80’). La replica bianconera è sulla testa di Higuain, ma la sua girata termina fuori. Una punizione di Pjanic finisce di poco alta. Al 90’ Banega colleziona il secondo cartellino giallo e lascia l’Inter in dieci per i 5’ di recupero. Ma il derby d’Italia si tinge di nerazzuro.

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Altra storia al Franchi di Firenze, dove a dieci minuti dalla fine Badelj trova il gol da 20 metri (anche se c’è un fuorigioco attivo di Kalinic non visto da Rizzoli) e regala alla Fiorentina un la vittoria. I viola respirano in un periodo un po’ buio, mentre la Roma vede sfumare il sogno di volare in testa alla classifica insieme al Napoli. Paulo Sousa lascia fuori Bernardeschi e mette dentro Tello. Spalletti conferma Fazio al centro della difesa in coppia con Manolas. L’inizio della partita non è dei migliori: i tifosi viola che fischiano il minuto di silenzio dedicato a Carlo Azeglio Ciampi e quelli giallorossi rispondono con insulti agli avversari.

Inizia il match. La Fiorentina appare subito troppo compassata, a tratti anche slegata, tanto che i viola abbassano quasi sempre il baricentro del gioco con il risultato che Kalinic si trova sempre solo contro tutti. A fare la partita è quasi sempre la Roma, almeno dal punto di vista territoriale. I capitolini creano tre pericoli praticamente in fotocopia, con due palle di Florenzi e una “passante” di De Rossi sempre per Dzeko e sempre a pescare il bosniaco alle spalle del difensore e sul palo opposto. Il bosniaco, tuttavia, la prima volta la mette fuori di testa, la seconda calcia alto da ottima posizione e la terza (29′) viene messo giù da Tomovic, con un probabile rigore che la Roma reclama vistosamente. La reazione dei padroni di casa è tutta di Ilicic. Si fa sentire l’imprecisione di Badelj, un Rodriguez distratto e un Borja Valero troppo basso. Tra i giallorossi, invece, Perotti va a intermittenza, Florenzi scende bene e Salah si trova a fronteggiare uno stadio ostile.

La ripresa si apre con una Fiorentina più coraggiosa, tanto che dopo due soli minuti è Szczesny a doversi superare per salvare su di un sinistro di Milic quasi a ridosso dell’area piccola. Al 10′ altro pericolo in mezzo all’area giallorossa, con Manolas che libera un pallone che Kalinic poteva calciare a colpo sicuro. Spalletti decide di invertire Perotti e Salah, e di alzare ancora di più Nainggolan. Al 18′ è proprio Perotti ad impegnare Tatarusanu in angolo, ma tre minuti dopo è Kalinic a divorarsi un gol: angolo di Bernardeschi (entrato poco prima), con il centravanti viola che da solo davanti a Szczesny gli consegna la palla di testa. A 13 minuti dalla fine Paulo Sousa inserisce Babacar per aumentare il potenziale offensivo (passando al 3-4-1-2, con Borja trequartista). Il ct toscano risponde con l’ingresso di Totti. Ed è proprio il Capitano, al 35′, ad avviare l’azione che porta al palo di Nainggolan, su assist di Florenzi. E il detto “Gol mangiato, gol subito” si realizza. Al 37′ un siluro di Badelj da fuori colpisce il palo alla destra di Szczesny e gonfia la rete, ma il tiro è viziato dal fuorigioco di Kalinic, che allarga le gambe per far passare il pallone. Tuttavia, il direttore di gara non se ne accorge. Prima della fine è Tatarusanu a salvare su El Shaarawy, mentre un destro da fuori di Totti finisce di un soffio fuori. Fiorentina 1, Roma 0.

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