SAN GAETANO CATANOSO, IL PRIMO SACERDOTE CALABRESE SANTO Padre Catanoso teneva sempre tra le mani il gioiello più prezioso: il Rosario

527
gaetano

Il 20 settembre la Chiesa fa memoria del primo sacerdote calabrese santificato: Padre Gaetano Catanoso, (Chorio, 14.02.1879- Reggio Calabria, 4.04.1963) un momento carico di emozioni la sua canonizzazione proclamata da Benedetto XVI, era il 23 ottobre 2005. Ma si nasce o si diventa santi?

Nessuno nasce santo. Aspirare alla santità è l’unica ambizione per la quale dovremmo sgomitare, imitare i santi come ha fatto questo semplice pastore d’anime aspro-montano. Padre Gaetano, ha dedicato i suoi giorni al servizio del Signore, mite e umile, un sacerdote “secondo il cuore di Dio”.

“In Domino Deo Gratias” questo era il suo motto. Il suo sorriso, il suo zelo, la sua carità lo hanno reso testimone autentico del Vangelo, anche durante gli anni difficili della guerra, pronto sempre a consolare e compatire il prossimo. Ha vissuto in piena obbedienza alla chiesa e in povertà in modo tale da potersi mettere alla sequela di Cristo. Padre Catanoso teneva sempre tra le mani il gioiello più prezioso: il Rosario, era pazzo di Gesù e un innamorato della Madre Celeste.

Papa Gregorio XVI nel 1843 aveva istituito l’Opera della Riparazione per i peccati della bestemmia e profanazione delle festività, era il periodo delle apparizioni della Madonna de La Salette, al contempo sorgeva l’Arciconfraternita di Tours (Francia), alla quale Padre Gaetano nel 1918 aveva aderito divenendo così “Missionario del Volto Santo” ripeteva sempre: “Mostraci, Signore il tuo volto e saremo salvi”. E’ stato un tabernacolo vivente, contemplava il sofferente Volto del Signore.

Ha fondato nel 1934 l’ordine “Figlie di S. Veronica” queste suore si ispirano alla giovane Rut, la Bibbia narra che ella raccoglieva le piccole spighe di grano che i mietitori tralasciavano, la missione di queste religiose è aiutare i più bisognosi, laddove gli altri non arrivano. Il “poverello reggino” è stato un asceta dei nostri tempi, la sua volontà è stata quella di asciugare come la Veronica, il viso di Gesù, ella ha compiuto tale gesto durante la salita del Calvario e Padre Catanoso lo fece durante il suo pellegrinaggio in terra verso i più deboli e con la penitenza.

Il Volto sanguinante di Cristo, lo si ritrova in quello di tutti fratelli sofferenti che sono il corpo mistico del Signore stesso, per riprendere quella bellissima espressione paolina “..il corpo..ha molte membra e tutte le membra…sono un corpo solo..”(1Cor 12).

Alla Scuola d’Arte “Beato Angelico” (Mi) venne affidato il compito di progettare il Santuario del Volto Santo (R.C.) dove tuttora all’interno è conservato in una teca di vetro, il corpo del Santo Gaetano.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS