BUFERA SULLE NOMINE RAI, L’ANAC: IRREGOLARI 20 SU 21 Le posizioni esaminate dall'Anac sono 21 e comprendono anche quella del direttore del direttore di Rai3 Daria Bignardi, quella di Rai2 Ilaria Dallatana, il direttore editoriale informazione Carlo Verdell

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Bufera ai vertici della Rai per le nomine che sono finite sotto la scure dell’Autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. Secondo l’Anac, infatti, alcuni dirigenti della squadra chiamata a viale Mazzini sarebbero stati scelti in modo irregolare. Secondo Cantone, le nomine fatte dal dg Rai Antonio Campo Dall’Orto non avrebbero rispettato le giuste procedure. L’autorità ha rilevato irregolarità rispetto al regolamento anti-corruzione, in particolare per la mancanza del “job posting”, cioè l’annuncio della posizione vacante per effettuare una verifica tra le risorse già presenti in azienda.

Le posizioni esaminate dall’Anac sono 21 e comprendono anche quella del direttore del direttore di Rai3 Daria Bignardi, quella di Rai2 Ilaria Dallatana, il direttore editoriale informazione Carlo Verdelli, il direttore di Raisport Gabriele Romagnoli, fino al conduttore di Politics Gianluca Semprini. Solo la nomina del Chief of Brand and Creative Roberto Bagatti risulterebbe regolare.

Più complicata invece la situazione del capo della sicurezza Genseric Cantourmet, per la quale l’Anca avrebbe rilevato “un’ipotesi di conflitto di interessi”, in quanto ad effettuare la selezione sarebbe stata la società guidata dal padre.

Intanto già è scoppiata la bufera anche se i rilievi condotti dall’Anac non sono vincolanti per l’azienda e non invalidano automaticamente i contratti, ma non saranno privi di conseguenze. Infatti, oltre a quello degli stipendi, il terreno delle nomine esterne risulta essere quello più delicato per l’attuale vertice che non è stato immune neanche dalle critiche del governo che lo ha scelto.

 

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