CHAMPIONS, LA JUVE PUNGE MA NON BASTA: COL SIVIGLIA E’ 0-0 Nella partita d'esordio i bianconeri non vanno oltre il pareggio. Chiellini: "Siamo compatti, ci è mancato il gol"

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E’ un esordio a rilento quello della Juve in Champions League. I bianconeri non vanno oltre lo 0-0, in casa, contro un Siviglia ben impostato ma non determinato. Pochi guizzi per l’attacco bianconero, con Gonzalo Higuaín che coglie una traversa di testa nella ripresa. La Juventus prende il comando delle operazioni fin dalle prime battute, schiacciando nella propria tre quarti il Siviglia, ma gli andalusi – ruvidi e ordinati – fanno densità a centrocampo, impedendo alla manovra bianconera di fluire con efficacia.

La Juve allora ricorre alle giocate in verticale e costruisce la prima vera occasione mandando al tiro Khedira. Ben imbeccato da Paulo Dybala, il centrocampista tedesco entra in area e batte di destro a incrociare: ne esce una conclusione strozzata che si spegne sul fondo. Identico il copione al quarto d’ora. Una magia di Dybala mette nuovamente Khedira in condizione di far male, ma il ritorno di Sergio Escudero non consente all’ex Real Madrid di battere in maniera efficace e la sua conclusione si spegne debolmente tra le braccia di Sergio Rico.

L’uomo più atteso della sfida, Higuain, non trova fra i compagni nessuno capace di esaltarne le doti predatorie e si limita a giocate di sponda, in attesa della palla buona. Alla mezzora il Pipita prova a traverstirsi da assistman: sugli sviluppi di una sua spizzata di petto, Dybala si presenta al limite dell’area pronto alla battuta, ma Rico lo anticipa in uscita. Le emozioni del primo tempo, di fatto, terminano qui. Di fronte a un Siviglia preoccupato solo di non prenderle, la Juve non riesce a trovare il grimaldello adatto per far scardinare la difesa andalusa e rientra negli spogliatoi forte solo di uno sterile predominio territoriale.

Il copione non cambia nella ripresa, ma i giri del motore bianconero aumentano. La Juve prova a sfruttare maggiormente gli esterni e al primo affondo di Dani Alves scatta subito l’allarme rosso per la difesa del Siviglia. Il brasiliano pennella un cross perfetto per Higuaín, il cui stacco è impeccabile: Rico è battuto, ma la traversa nega al Pipita il primo gol europeo con la nuova maglia. E’ comunque la scintilla che accende la Juve. Pochi minuti dopo è ancora uno scatenato Alves a a centrare basso per Dybala, che però non trova il tap-in vincente da distanza ravvicinata. Massimiliano Allegri capisce che è il momento di provare a vincerla e punta sulla qualità, gettando nella mischia Miralem Pjanić al posto di Kwadwo Asamoah.

C’è spazio anche per Alex Sandro, che rileva Patrice Evra, ma nel momento della massima spinta la Juve si conferma incapace di trovare il guizzo vincente. Higuaín viene guardato a vista dalla difesa del Siviglia e allora nel finale Allegri si gioca la carta Marko Pjaca, che subentra a un esausto Dybala. Il gioiellino croato aumenta chili e centimetri del reparto offensivo bianconero, che però continua a sbattere sulla retroguardia andalusa. Allo scadere, la palla buona capita sulla testa di Alex Sandro, sempre su cross di Alves, ma Rico si supera con una parata strepitosa e nega il gol da tre punti al subentrato. Si chiude così a reti bianche l’esordio nel Gruppo H di una Juve tanto volitiva quanto – inaspettatamente – spuntata.

“Abbiamo creato molto nel primo tempo, peccato non essere riusciti a segnare. La cosa positiva è che siamo stati molto ordinati e compatti senza subire un tiro in porta e queste sono caratteristiche che servono a una grande squadra per arrivare lontani in Champions”. Lo ha detto il difensore bianconero Giorgio Chiellini ai microfoni di Premium Sport. “Sicuramente bisogna aiutare di più i nostri attaccanti anche se abbiamo tirato molto, è mancato poco per segnare”, ha concluso.

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