FLORIDA, AFROAMERICANO UCCISO DA POLIZIOTTI BIANCHI MENTRE CENA IN CORTILE Un vicino di casa dell'uomo ha riferito ad alcuni media locali di aver udito almeno cinque spari, ma in un primo momento avrebbe pensato all'esplosione di fuochi di artificio

384
afroamericano

Torna lo spettro di possibili tensioni e proteste contro la polizia statunitense, dopo che venerdì scorso due agenti bianchi hanno ucciso un afroamericano che era seduto a mangiare nel giardino della sua casa. Gli agenti erano intervenuti in seguito ad una chiamata della sorella della vitta per una lite avvenuta nella loro casa a Pompano Beach, durante la quale, secondo quanto riferito dalla donna, suo fratello aveva minacciato la figlia con un coltello.

La vittima, Gregory Frazier, 56 anni, al momento dell’arrivo della polizia era seduto a mangiare e, nonostante le ripetute richieste dei due poliziotti di stendersi a terra ha rifiutato, anzi ha detto agli ufficiali di “lasciarlo in pace”. Anche al secondo ordine la risposta è stata la stessa, almeno secondo la testimonianza del nipote di Gregory. A quel punto i poliziotti hanno sparato ferendo Frazier, che è morto poco dopo nel cortile di casa sua.

“Non avrei mai chiamato la polizia se avessi saputo cosa sarebbe successo”, ha dichiarato al New Times Broward-Palm Beach, la sorella della vittima, Deborah Frazier. Inoltre, un vicino di casa dell’uomo, Pastor Miguel Rosa, ha riferito ad alcuni media locali di aver udito almeno cinque spari, ma in un primo momento avrebbe pensato all’esplosione di fuochi di artificio.

 

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS