PIL, PADOAN ANNUNCIA NUOVE PREVISIONI AL RIBASSO Il ministro: "L'economia non cresce quanto vorremmo". Nel 2017 dalla voluntary disclosure 2 arriveranno meno di 4 miliardi

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“L’economia italiana sta crescendo non così velocemente come vorremmo. Le previsioni di crescita saranno riviste al ribasso anche nei dati che il Governo rilascerà ad ottobre”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo all’Euromoney Conference.

Il settore delle banche “si sta muovendo nella giusta direzione e la mia idea è che i numeri sugli Npl in Italia sono esagerati”. Padoan sottolinea come gli Npl siano “concentrati in un certo numero di banche”. Padoan rileva inoltre nel suo intervento all’Euromoney Conference che “ci vuole un po’ di tempo per tornare alla normalità, non lo dico io, lo dice anche la Bce”.

Il ministro è poi intervenuto sul referendum. “La riforma del Senato – ha spiegato – renderà più celere e efficace il processo legislativo oltre a ridurre i costi della politica. Votare sì, non solo riduce i costi ma semplifica la macchina pubblica”.

Ma il governo potrebbe trovare nuove frecce al suo arco in vista della manovra 2017. Risorse importanti potrebbero arrivare dalla nuova operazione di rientro dei capitali dall’estero, la cosiddetta voluntary disclosure 2. La prima edizione ha fruttato alle casse dello Stato 4 miliardi di euro. La riedizione non raggiungerà con ogni probabilità gli stessi incassi, nettamente superiori alle aspettative iniziali, ma il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan spera comunque di potersi avvicinare il più possibile a quel traguardo. “Molti capitali sono già rientrati”, ha sottolineato il ministro a Porta a Porta “Spero – ha quindi risposto all’insistenza del conduttore – di poter recuperare un po’ meno di 4 miliardi”. Se così fosse la cifra sarebbe tutt’altro che indifferente, anche se le risorse potrebbero essere usate solo per misure una tantum e non strutturali come il taglio dell’Ires. La riduzione dell’imposta societaria ci sarà, come già previsto dalla stabilità dello scorso anno, ha ribadito Padoan.

Il taglio dell’Irpef non sarà invece anticipato già all’anno prossimo, come ventilato da più parti nei mesi scorsi, ma il governo rispetterà il cronoprogramma previsto, puntando alla riduzione della tassa sulle persone fisiche nel 2018. Quello che il ministro ha invece anticipato come quasi certo nella prossima legge di bilancio è la conferma dei superammortamenti “che hanno funzionato”. Sostegni arriveranno inoltre per “gli investimenti, la produttività e la competitività”. L’idea è quella di favorire ulteriormente i premi di risultato, sulla falsariga di quanto già fatto quest’anno, ma con un probabile ampliamento.

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