Scuola, un viaggio da vivere insieme

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La vita di classe racconta quella di una scuola, i suoi valori, la sua pedagogia. Nella quotidiana condivisione degli spazi, dei tempi, delle risorse e dei limiti, si misura la concretezza e la validità delle azioni messe in atto per valorizzare ogni intelligenza, integrare, far vivere bene a ciascuno l’incontro scolastico.

La scuola a cui i ragazzi e insegnanti sono felici di recarsi ogni mattina con il gusto di compiere un altro pezzo di strada insieme è una scuola bella, che fa crescere. La voglia di esserci, da parte di tutti, è il segno di un luogo e di un tempo non più vissuti per obbligo o per profitto, di una vita di classe gratuita e gioiosa che si fa carico delle aspirazioni profonde di ognuno.

In essa la Pedagogia della gratuità agisce e si fa concreta divenendo giorno per giorno metodo, linguaggio, comportamento e professionalità nuovi. Ciò comporta il saper tradurre i grandi principi in gesti comuni, ordinari, in atti semplici e continui che in un processo di sostituzione ricreino un tessuto culturale libero dal profitto.

Significa saper ascoltare e rispettare, dare fiducia, valorizzare e includere, saper rispondere al bisogno di motivazione, saper mettere le persone al primo posto e questo ogni giorno. La gratuità non è frutto di attività particolari e saltuarie, non si realizza con progetti a termine, non può essere a carico di “esperti”.

La gratuità è prassi quotidiana, intesse la didattica, i rapporti tra gli insegnanti, i ragazzi e i loro genitori, investe l’organizzazione dei tempi e degli spazi, delle regole comuni. La classe è il luogo dove in forma più intensa la gratuità può trasformarsi in un sano tessuto personale e sociale, una scuola di vita che risponde alla sfida di partire semplici compagni di viaggio per imparare ad essere amici, a cooperare e ad edificare la casa comune.

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