VIETNAM, TRATTA DI ESSERI UMANI: I SOCIAL MEDIA SOTTO ACCUSA Il Sudest asiatico è considerato tra le regioni peggiori al mondo per il traffico di esseri umani

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Continua ad aumentare il fenomeno della tratta di esseri umani in Vietnam, una vera e propria emergenza che, secondo i gruppi di difesa, sarebbe degenerata anche a causa della diffusione dei social media.

Tra il 2011 e il 2014, infatti, i casi sospetti sono cresciuti dell’11,6% rispetto ai precedenti quattro anni, cifre che sono state rese pubbliche nel corso di una conferenza contro la tratta tenuta ad Hanoi, a luglio, dal ministero della Pubblica Sicurezza. Secondo le ong che operano sul territorio, però, i numeri reali sarebbero differenti e più alti: a finire sotto accusa è il diffondersi dei social tra i giovani vietnamiti, una piattaforma che incentiverebbe il mercato di esseri umani.

Il Sudest asiatico, infatti,  è considerato tra le regioni peggiori al mondo per il traffico di esseri umani, un buisiness che vede coinvolti un terzo di tutte le donne e bambini vittime di tratta in tutto il mondo. Alcune delle vittime vietnamite sono donne vendute per i matrimoni al confine con la Cina, dove ci sono più uomini che donne.

Il Governo, per sensibilizzare l’opinione pubblica e porre un argine a questa emergenza, ha istituito e celebrato la prima Giornata Nazionale contro la Tratta di esseri umani. Il Paese, inoltre, ha annunciato una strategia per affrontare il fenomeno dal 2016 al 2020. Tra il 2011 e il 2014, le autorità governative hanno indagato su più di 2 mila casi di tratta, hanno arrestato 3 mila delinquenti e salvato circa 5 mila vittime.

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