SIRIA, ECCO L’APP CHE INSEGNA AI BAMBINI A LEGGERE E SCRIVERE Kukua, una startup italiana, ha creato un'applicazione per telefonini destinata ai bambini tra i 5 e i 10 anni

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Molti considerano i bambini siriani come una “generazione perduta”, costretta a rinuciare all’infanzia e all’istruzione a causa di un conflitto senza fine che, se li lascia vivi, condanna i i più piccoli a un futuro incerto e difficile. Oggi, però, la tecnologia può fare la differenza e una startup può cambiare per sempre il destino di un bimbo o una bimba in difficoltà.

Kukua, una startup italiana, ha creato un’applicazione per telefonini destinata ai bambini tra i 5 e i 10 anni che li aiuta a imparare a leggere e a scrivere: il “mobile game” è arrivato tra i primi 5 finalisti, su 87 partecipanti, del concorso EduApp4Syria, competizione internazionale promossa e finanziata dalla Norwegian Agency for Development Cooperation (Norad). Kukua, quindi, riceverà un finanziamento complessivo di circa 40mila euro e una consulenza tecnica per continuare a sviluppare e migliorare ulteriormente la versione Alpha dell’App Sima.

L’app è stata testata in Libano, nella Beqqa Valley, dove il team di Kukua ha trascorso diverse settimane con i bambini rifugiati e le loro famiglie.  “A oggi, l’impegno di Kukua si è concentrato in Africa SubSahariana, dove il tasso di analfabetismo è molto elevato – ha affermato Lucrezia Bisignani, fondatrice e Ceo di Kukua -. Siamo estremamente grati ed emozionati per l’opportunità ricevuta dalla competizione EduApp4Syria di espandere il nostro lavoro in Siria, permettendoci di raggiungere molti più bambini e di offrire loro un’istruzione di qualità, diritto che a causa della guerra non gli viene riconosciuto da anni” .

“Laddove le scuole sono state distrutte o danneggiate dall’orrore della guerra, il nostro mobile game Sima offirà ai bambini siriani la possibilità di mantenere la propria formazione nel palmo delle loro mani” ha aggiunto Bisignani. Il team di Kukua è costituitò da imprenditori, esperti di alfabetizzazione, psicologi cognitivi, sviluppatori di software e game designer che insieme sono risuciti a sviluppare un “gioco” da telefonino che di fatto offre un’opportunità di istruzione a bambini che vivono in situazioni svantaggiate. Inoltre, la startup sta sviluppando un’altra app  che insegna a leggere, scrivere e fare matematica di base ai bambini in Africa SubSahariana.

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