SLOT, GIRO DI VITE DEL GOVERNO. RENZI: “VIA DA BAR E TABACCHERIE” Il premier: "Non finanzieremo la ricostruzione allargando le maglie del gioco d'azzardo". Ma il documento di Stato e Regioni parla solo di "significativa riduzione degli awp"

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Slot-machine

Il governo si prepara a operare un deciso giro di vite sul gioco d’azzardo. L’annuncio è arrivato da Matteo Renzi nel corso di un’intervista al magazine “Vita” che sarà pubblicata il 9 settembre. L’obiettivo dell’esecutivo è eliminare “le slot machine dai bar e dalle tabaccherie”. Il costo della ricostruzione post terremoto non sarà quindi sostenuto allargando “le maglie sul gioco d’azzardo e sulle slot” né aumentando “il costo della benzina”. Palazzo Chigi intende riordinare un settore che “se da un lato garantisce importanti entrate erariali (8,7 miliardi nel 2015 ndr) dall’altro comporta conseguenze sociali che non possono più essere trascurate, come invece si è fatto negli anni scorsi”.

Ma tra il dire di Renzi e il fare c’è di mezzo il documento su cui stanno lavorando Stato e Regioni che, per quanto riguarda bar e tabacchi, parla non di eliminazione, ma di una “significativa riduzione di awp (il nome tecnico col quale vengono identificate le nuove slot machine ndr)”. L’eliminazione totale è, invece prevista, solo “negli esercizi generalisti secondari: ristoranti, alberghi, esercizi commerciali, edicole, stabilimenti balneari e rifugi alpini”.

Tra gli interventi previsti ci sono “nuovi orari con una apertura minima dei punti gioco di 12 ore, la cui distribuzione nell’arco della giornata resta di competenza dell’ente locale; inasprimento dei controlli contro il gioco illegale, attribuendo competenze specifiche anche agli organi di polizia locale”. Il governo vorrebbe anche “avviare una regolazione dell’attuale disciplina dei Casinò, finalizzata a ridurre la frammentazione della diffusione territoriale del gioco”.

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