LOTTA ALL’ISIS, LA TURCHIA CONFERMA: BLINDATI I CONFINI CON LA SIRIA Ankara ha liberato dagli jihadisti una zona strategica, che consentiva il transito di esplosivi e kamikaze

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La Turchia celebra la vittoria sull’Isis, cacciata dalle regione occupate nella zona situata al confine con la Siria. “Da Azaz a Jarablus, 91 km del nostro confine (con la Siria, ndr) sono stati interamente messi al sicuro. Tutte le organizzazioni terroristiche sono state respinte e sono fuggite” ha spiegato il premier di Ankara, Binali Yildirim, confermando la notizia anticipata dall’agenzia Anadolou.

Secondo fonti militari turche, dall’inizio dell’operazione “Scudo dell’Eufrate”, il 24 agosto, l’esercito di Ankara e i ribelli siriani suoi alleati hanno tolto circa 600 km quadrati di territorio allo Stato islamico e alla milizie a maggioranza curda delle Forze democratiche siriane.

L’esercito turco, dopo essersi assicurato il controllo di Jarablus, ha iniziato ad appoggiare le milizie ribelli. Decisivo anche il sostegno ottenuto dal sistema missilistico americano Himars, che per la prima volta ha partecipato attivamente alle operazioni. In questo modo è stato possibile allontanare gli jihadisti da un settore chiave. La zona era, infatti, utilizzata dall’Isis per fra transitare di tutto in Turchia, compresi metalli e fertilizzanti utilizzati per la creazione di ordigni. Nello stesso tempo la zona di frontiera ha consentito di far entrare nel Paese vicino kamikaze coinvolti nei gravi attentati di Istanbul e Ankara rivendicati dal sedicente Stato Islamico.

Da tempo Nato e Stati Uniti avevano chiesto alla Turchia di intraprendere un’azione più decisa per blindare i circa 90 chilometri di confine. Dopo un periodo di incertezza il Paese guidato da Erdogan si è mosso, con l’obiettivo di creare una fascia di sicurezza che tenga lontano l’Isis ma sopratutto impedisca ai curdi siriani Ypg di saldare i loro cantoni. Come sempre saranno i fatti a contare e non gli annunci.

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