DA GIOVEDI’ 8 SETTEMBRE RIPRENDONO LE MESSE NELLA CAPPELLA DI SANTA MARTA Le consuete celebrazioni erano state interrotte durante il periodo estivo. Il card. Parolin ringrazia per la canonizzazione di Madre Teresa

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Il Papa a Santa Marta: la vera fede è seguire la Legge d'Amore di Dio, fino a pregare per i nemici

Dopo l’estate il Papa riprende gradualmente la sua attività. Giovedì 8 settembre ricomincerà a celebrare la messa del mattino nella chiesetta della Casa di San Marta, alla presenza di gruppi di fedeli. Si tratta di un appuntamento cui il Pontefice tiene particolarmente, poiché gli consente di spiegare, in modo semplice, il messaggio evangelico.

Bergoglio viene da un weekend faticoso, culminato nella messa di Canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Una figura, quella della suora premio Nobel per la pace, che rappresenta un “felice binomio tra esercizio eroico della carità e chiarezza nella proclamazione della verità”, come ha detto il card. Pietro Parolin durante l’Omelia della messa di ringraziamento. E come “non rileggere alla luce della sua vicenda”, ha detto il Segretario di Stato vaticano, ciò che “Papa Francesco ha scritto nella Bolla di indizione del giubileo della misericordia a proposito della ‘indifferenza che umilia, la abitudinarietà che anestetizza l’animo e impedisce di scoprire la novità. Apriamo i nostri occhi per vedere le miserie del mondo?'”.

Il porporato ha ripercorso la vita e la vicenda spirituale di madre Teresa, insistendo sulla sua difesa della vita, sul “segreto” della sua vita, sulla oscurità spirituale che ha attraversato, sulle sue parole quando le fu conferito il premio Nobel per la pace: “E’ molto importante per noi capire – cita Parolin dal discorso di madre Teresa, l’11 dicembre 1979 a Oslo – che l’amore, per essere vero, deve far male. Ha fatto male a Gesù amarci, gli ha fatto male”, e ai benefattori: “Non voglio che mi diate del vostro superfluo, voglio che mi diate finché vi fa male”.

“A mio avviso – ha sottolineato Parolin – queste parole sono come una soglia, varcata la quale, entriamo nell’abisso che avvolse la vita della santa, in quelle altezze e in quelle profondità che sono difficili da esplorare perché ripercorrono da vicino le sofferenze di Cristo, il suo incondizionato dono d’amore e le ferite profondissime che dovette subire”. Madre Teresa “ora in paradiso – ha commentato il segretario di Stato circa i numerosi premi ricevuti in vita dalla piccola suora – riceve il ben più alto premio preparato per lei fin dalla fondazione del mondo, il premio riservato ai giusti, ai miti, agli umili di cuore, a coloro che, accogliendo i poveri, accolgono Cristo”.

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