LA FOTO SEGNALETICA E’ “BRUTTA”, RICERCATA VANITOSA NE MANDA UNA MIGLIORE

437
foto

Più interessata al proprio aspetto fisico che alla propria “libertà”, Amy Sharp, dopo essere evasa dalla casa correzionale di Surry Hills, non si è piaciuta affatto nelle foto segnaletiche che la polizia ha diffuso sui media australiani. Così ha deciso di farsi “giustizia” da se, inviando ai media via Facebook una foto migliore. La ragazza di 18 anni era scappata venerdì dalla casa di detenzione, per poi essere riacciuffata sabato notte.

Subito dopo la sua fuga la polizia aveva diffuso le sue immagini: appariva stancae con una coperta sulle spalle. E la foto segnaletica era stata pubblicata sulla pagina Facebook di 7News di Sydney, uno dei maggiori canali d’informazione australiani. Pochi minuti dopo, Amy aveva scritto un commento allegando la foto migliore. “Potete usare questa foto, per favore e grazie. Sinceramente vostra, Amy Sharp”. Il tutto condito con emoji. Il commento ha superato i 60mila “like”. La fuga è durata pochissimo, in ogni caso.

Non è la prima volta che dei delinquenti si fanno beffare dalla propria vanità. Lo scorso anno la polizia di Vienna era alla ricerca un ladro che si scattò un selfie durante un furto. L’uomo non si è accorto di essersi messo in posa proprio in favore di telecamera consegnando agli investigatori una foto segnaletica praticamente pronta.

Nell’immagine catturata dalle telecamere di videosorveglianza, e in possesso della polizia, si vede l’uomo, in primo piano, che si punta il telefonino pronto a schiacciare il clic. Il paradosso è che la foto con la risoluzione più alta sembra averla scattata il circuito di sicurezza visto che non sembra neanche uno smartphone di ultima generazione il telefono che stringe il ladro. L’uomo è sospettato di vari furti in appartamento. In quattro giorni ha messo insieme una refurtiva di grosso valore. La foto del suo autoscatto è stata registrata poco prima che si introducesse nell’ennesimo scantinato di un condominio viennese per rubare delle costose biciclette.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS